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domenica 22 giugno 2008

Rennes le Chateau: La rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico. 5a e ultima parte

giovanni XXIII[Vipom] La mia mente riandò quasi immediatamente anche alla misteriosa scritta Reddis regis cellis arcis che si trova incisa su una delle due pietre sepolcrali della marchesa Marie de Negre d’Ables d’Hautpoul de Blanchefort e anche qui non mi ci volle tanta fatica a capire che in realtà il crittogramma, redatto in un latino evidentemente e volutamente sgrammaticato, alludeva chiaramente ad un Re, che a questo punto è secondario individuare in Dagoberto II o in Gesù per quello che ho visto di persona, che si trovava appunto in una tomba sotterranea.



pietratombalemarchesaCompresi anche che il nome del monte Cardou, sotto il quale si trova il sito del sepolcro di Cristo, era in realtà una contrazione di “Corps de Dieu”, il Corpo di Gesù nascosto sotto le sue fondamenta.



Fu lì che scappai come un invasato e non ci ritornai mai più.



Questo è quanto avevo in animo di dirti e adesso per favore restituiscimi la pace, dammi l’assoluzione e benedicimi, affinchè possa ritornare sano e salvo nelle dimore del nostro Padre Celeste. Del resto io credo fortemente in Dio, ma a questo punto non più nella Santissima Trinità, in quanto appare evidente da quanto scoperto che si tratta di un imbroglio perpetuatosi per circa venti secoli in barba alla Verità, e la Verità viene prima di ogni altra cosa; non è stato forse lo stesso Nazareno a parlare appunto dello Spirito di Verità?».




venerdì 20 giugno 2008

Rennes le Chateau: La rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 4a parte

guercino_arcadia[Vipom] Ma riprendiamo la lettera del Conte Vissoux: “Non potendo quindi allocare la tomba di Cristo in quella di Maria Maddalena, decidemmo infine di trasportarla nelle tue dimore vicine, e come Vostra Signoria sa alla fine fu deciso di scavare un tunnel sotterraneo in partenza da un sito interrato del Castello e terminante in una cripta in cui, per Vostra insindacabile scelta, creammo un unico sepolcreto per i due illustri coniugi, provvedendo ad allinearvi anche quella del Re Dagoberto II, Padre di Sigisberto IV, che come Sua Altezza conosce era vissuto per qualche anno nel Nostro Beneamato Castello di Rennes a partire dall’anno 681, per sfuggire agli sgherri che avevano ucciso barbaramente lo sfortunato genitore”.



les_bergers_arcadie_zoom_profilNon so perché, ma proprio in quel momento mi misi a piangere dirottamente come se mi avessero tolto la terra sotto i piedi. Improvvisamente la mia fede vacillò fino a schiantarsi contro una verità terrificante che, seppure avevo cercato fino alla morte, adesso mi appariva come qualcosa di talmente sconvolgente e scardinante che per diversi minuti divenni preda di una sorta di violento improvviso capogiro ed in effetti vidi girarmi attorno quel tempio come se mi trovassi in una giostra dell’orrore.



D’un colpo capii tutto: ero arrivato laddove forse era meglio che non arrivassi.


lunedì 16 giugno 2008

La ricostruzione immaginaria della rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 2a parte

rennes-le-chateau-ariel-sma[Vipom] «Carissimo il mio Riviere, ti ho fatto chiamare per avere i conforti religiosi prima di rendere la mia anima a Dio. Ormai mi restano poche ore di vita, per cui ti chiedo di ascoltare attentamente quanto ho da dirti, chiedendoti nel frattempo un piccolo favore, che tu conservi per te il segreto che fra poco ti rivelerò e prima di morire a tua volta lo trasferisci ad un nostro confratello affinchè non si perda per sempre il ricordo di quanto sono riuscito a sapere dopo tutti questi anni trascorsi a Rennes-le-Chateau. Mi rincresce di doverti dare un dispiacere, ma purtroppo la cosa che ho scoperto riguarda direttamente la figura di Cristo, che secondo la nostra religione rappresenta la seconda Persona della Santissima Trinità. Ebbene, non è così, Gesù era un uomo né più né meno di qualsiasi altro nostro umile simile. Ne ho le prove schiaccianti che ho intenzione di rivelarti. Dunque, andiamo al sodo.


venerdì 13 giugno 2008

La ricostruzione immaginaria della rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 1 parte

abbe_berenger_sauniere[Vipom] Il Gennaio 1917 era cominciato sotto un freddo pungente come raramente si era verificato dalle parti di Rennes-le-Chateau ed il parroco Berenger Sauniere aveva giustamente sospeso alcuni lavori che aveva cominciato qualche mese prima. Si narra che avesse intenzione di costruire addirittura una sorta di Torre di circa 60 metri ispirandosi al modello biblico della Torre di Babele, un ben strana idea che a Rennes-le-Chateau era divenuta materia di scandalo e di pettegolezzi senza fine. Ed in effetti, a chi interessava una costruzione simile? A cosa sarebbe in realtà servita?


Ma come sempre Sauniere era molto cocciuto nelle sue scelte apparentemente illogiche e non arretrò neppure di un millimetro davanti alle tante critiche che riceveva quotidianamente sia personalmente sia da dietro le spalle.


Fu proprio in quei fatidici giorni che il parroco ricevette la visita di una donna vestita di nero, che entrò con fare misterioso nella canonica e ne uscì con atteggiamento austero e composto dopo alcune ore. Chi fosse e perché fosse venuta a far visita all’abate Sauniere nessuno è mai riuscito a saperlo, anche se la vicenda, sommata allo strano agguato subito dal parroco ad opera di altrettanti sconosciuti e che a detta di molti lo spaventò non poco, queste due vicende immediatamente precedenti l’infarto che lo colpì il 17 Gennaio 1917 rappresentano in sostanza o potrebbero significare che qualcuno in quel periodo stava stringendo il cappio attorno al collo del pericoloso prete di Rennes-le-Chateau.


Presentazione del racconto in cinque puntate sui misteri dell’abate Sauniere riguardanti gli enigmi di Rennes-le-Chateau

[Vipom] Autopresentazione del mio racconto in cinque puntate sui misteri tenebrosi dell’abate Sauniere riguardanti gli enigmi di Rennes-le-Chateau.


abbe_berenger_sauniereStasera presenterò la prima parte di un racconto fantastico da me scritto che verte sui tanti misteri dell’abate Sauniere, parroco a Rennes-le-Chateau negli anni a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.


E’ ovvio, a scanso di equivoci, che si tratta di una narrazione immaginaria che cerca di addentrarsi nelle fitte nebbie di una Verità scomoda attraverso una ricostruzione appunto fantastica, costellata comunque da date e da alcuni fatti storici che ho trovato qua e là su alcuni libri e su diversi numerosi siti che si interessano di questa misteriosa vicenda.


Riportando alcuni passi di un commento da me pubblicato sul blog dell’amico Mstatus, ritengo che in effetti “esistono punti assai contraddittori nella storia di Sauniere, ma volerlo per forza definire un mistificatore e un imbroglione mi pare eccessivo, del resto questa storia di Rennes non l'ho inventata io, ci hanno studiato fior fiori di scrittori, studiosi e anche amanti del mistero. Certo un'analisi scientifica è una cosa e una deduzione che può apparire arbitraria è un'altra cosa, ma a volte la fantasia è costretta ad agire laddove scorge incongruenze e dettagli lasciati in sospeso.... e di dettagli lasciati nel mistero, in questa storia, ce ne sono a bizzeffe”.


Saluti

Vipom

lunedì 17 dicembre 2007

L'oroscopo degli insetti

scarabeo[Spes] Non ci crederete ma esiste anche questo! Dopo i vari oroscopi, sicuramente più conosciuti ("canonico", maya, cinese, tarocchi, karmico e chi più ne ha più ne metta), arriva anche l'oroscopo degli insetti. Leggiamo una piccola presentazione per capire un po' come funziona: "Vi accompagneremo alla scoperta dei misteri che legano il piccolo mondo misterioso degli insetti e le loro somiglianze con gli esseri umani. Tendenzialmente l'uomo si concentra su se stesso e inevitabilmente si allontana sempre di più alla Natura; egli non riesce più a vivere i ritmi (come facevano i nostri progenitori o i popoli di natura ancor oggi esistenti in alcune zone perdute del pianeta) come per esempio l'alternarsi delle stagioni con i vari problemi connessi al caldo e al freddo o i periodi di raccolto o di semina, o la stessa fatica dei campi o dei lavori manuali che la civiltà delle macchine ha in gran parte abolito [...]".


lunedì 17 settembre 2007

L’omicidio morale-sacrificale: come uccidere un uomo senza usare alcuna arma visibile.

Enzo Tortora[Le riflessioni di Vipom] L’omicidio morale-sacrificale: come uccidere un uomo senza usare alcuna arma visibile. Luigi Tenco, Enzo Tortora (e forse ultimamente Gigi Sabani) ne sono gli esempi più vistosi!!


Ci sono delitti puniti dai codici e ci sono crimini orrendi che non vengono da essi neppure contemplati: uno di questi, tra i più odiosi e barbari, è quello che io definisco omicidio morale-sacrificale, in pratica l’uccisione sottile e silenziosa (senza usare alcuna arma visibile) di persone che magari ci stanno sullo stomaco per la loro onestà e rettitudine e che si preferisce infangare e diffamare perché non si ha il coraggio di confessare la propria invidia e il proprio odio viscerale nei loro confronti.


Se si dovesse stilare un elenco di quante persone sono morte nella storia umana in questo modo “sacrificale” credo non basterebbero tonnellate di fogli a contenerne i nomi, perché da sempre è stato il metodo più sicuro e vigliacco per togliere di mezzo quelli che a torto ci siamo fissi in mente essere i nostri più spietati nemici, quando invece sono soltanto persone di gran lunga a noi superiori per cultura e umanità.



martedì 11 settembre 2007

Il Papa in Austria parole e silenzi sulle sperimentazioni a danno dell'umanità.

microchip[Le riflessioni di Vipom] Le reticenze del Papa sui "mostruosi" esperimenti in corso contro l'umanità.

Leggo sull’edizione de “La Repubblica” dell’8 di Settembre 2007 che, durante la sua visita ufficiale in Austria, il Papa, a proposito dell’aborto e dell’eutanasia, ha detto ufficialmente: “L’aborto non può essere un diritto umano”. Diritto fondamentale è il “diritto alla vita stessa” e quindi anche l’eutanasia si prefigura quale azione di “pressioni sotterranee o esplicite” su persone anziane e malate “perché chiedano la morte o se la diano da sé”. La risposta dovrebbe essere invece un amorevole accompagnamento verso la morte, atto cristiano di cui devono farsi carico tutti nella società europea ancorata nonostante tutto ancora ai valori alti del cristianesimo.


martedì 28 agosto 2007

Argomento Ufo: commenti e link da parte di un lettore

Ci sono stati dei commenti interessanti a due post pubblicati di recente: il primo commento è sul sito del mio amico Mstatus, sull' articolo Le Misteriose "Paure" Ufologiche di Pordenone; il secondo commento, a cui è seguito anche un terzo, lo troviamo sul mio articolo Estate 2007: notizie strane e curiose con tentativi di riabilitazione mediatica!.
Tutti questi interessanti commenti sono ad opera di un lettore di nome Alessio, che scrive spesso cose, a mio avviso, degne di nota. Infatti già altre due volte mi sono "appropriata" dei suoi commenti per ricavarne post con spunti interessanti: Prima di credere negli alieni dobbiamo credere in noi stessi e nella nostra obiettività e Il potere in mano a politica e chiesa: sinergia perfetta.
Ora basta con i vecchi commenti e vediamo questi nuovi che, ripeto, sono interessanti anche perchè sono inseriti molti link esplicativi.


giovedì 2 agosto 2007

I Bambini Indaco: una Nuova Evoluzione della Razza Umana

Non avevo mai sentito parlare dei bambini indaco prima di leggere un commento all'articolo "Avvistamento Ufo di Pordenone: gli Alieni sono in mezzo a noi?".

La definizione "Indaco" è stata usata per la prima volta da Nancy Ann Tappe,  che nel 1982 scrisse un libro sull'argomento ("Capire la vostra vita attraverso il Colore").  Nancy, scrittrice, sensitiva e terapeuta, è in grado di vedere quelli che lei chiama "i colori della vita"  ed ha un metodo personalissimo per "leggere" questi colori. Alla fine degli anni settanta, Nancy incominciò a notare una trasformazione nei colori vitali, con alcuni colori, come il fucsia o il rosso cremisi,  che tendevano ad affievolirsi o a scomparire. Tuttavia la sua ricerca iniziò soltanto negli anni ottanta, quando  alcuni genitori,  preoccupati per il comportamento anomalo, "fuori dagli schemi" dei loro bambini, si rivolsero a lei per esseri aiutati.  Con sorpresa Nancy si accorse che il colore vitale di tutti questi bambini  tendeva all'azzurro violaceo. Di qui la definizione "Bambini Indaco". Chi sono dunque i Bambini Indaco?  Ecco come li descrivono Lee Carroll e Jan Tober nel loro libro "The Indigo Children".

martedì 31 luglio 2007

L'incoronazione di Celestino V: il mistero del terzo quadro del prete Bérenger Saunière!

incorona_01[Riti e rituali] L'amica Krack, che studia da diversi anni i Templari ed i loro misteri e segreti, leggendo i nostri articoli su Rennes-le-Chateau, ed in particolare sull'enigmatico Papa Celestino V famoso per la "grande rinuncia" e aver fatto come si dice "una brutta fine", di cui abbiamo trattato recentemente in questi post (Papa Celestino V: morte naturale, incidente o assassinio rituale dei Templari? - Parte I | Papa Celestino V: morte naturale, incidente o assassinio rituale dei Templari? - Parte II), ha scritto alcune riflessioni in merito a tutta l'oscura vicenda, ed in particolare in riferimento ad un presunto terzo quadro acquistato da Bérenger Saunière che Antares definisce così: "era un prete simoniaco coinvolto in mille porcherie. Tra l'altro si sospetta che fabbricasse reperti fittizi, come del resto era molto comune ai suoi tempi".

mercoledì 25 luglio 2007

Papa Celestino V: morte naturale, incidente o assassinio rituale dei Templari? - Parte II

eremita_celestinoNella prima parte di questo articolo (Papa Celestino V: morte naturale, incidente o assassinio rituale dei Templari? - Parte I), abbiamo riferito sulla vicenda di Papa Celestino V e del clima storico e politico, in cui si svolse, in particolare della "grande rinuncia", e della successiva misteriosa morte di tale Papa. In merito al foro rettangolare nel cranio di Celestino V, scoperto da Lelio Marini, Abate Generale dell’Ordine dei Celestini nel 1630, di cui si ipotizzava, con i dovuti dubbi,  un omicidio rituale templare, l'amica Krack, studiosa dei Templari, precisa: "In effetti Papa Celestino V è uno di quei personaggi storici finiti nel dimenticatoio del tempo. Studio i Templari da diversi anni e non ho mai trovato nessun documento che attesta che uccidere con un chiodo fosse tipico di questo Ordine (potrebbe essere una mia omissione). Altresì, quando ho letto l'articolo. mi è tornato alla mente che fosse tradizione tra i Merovingi che quando il re moriva gli venisse praticato un foro nel cranio per consentire all'anima di uscire e di unirsi all'Entità Suprema e non rimanere intrappolata nel corpo terreno. Per l'appunto nel 1956 a Rennes-le-Chateau fu rinvenuto vicino al pulpito un teschio con un foro nel cranio. Inoltre nel quadro del Gercino "Et in Arcadia Ego" ad un primo colpo d'occhio sopra il teschio dipinto sembra ci sia un foro. Chiaramente, guardando attentamente, si vede che è una mosca. Questi fatti avranno un collegamento?".

Papa Celestino V: morte naturale, incidente o assassinio rituale dei Templari? - Parte I

eremita_celestinoDi solito chi viene eletto Papa accetta di buon grado tale ambita carica. Un caso emblematico sia per le circostanze dell'elezione, che per la misteriosa morte biologica è quello di Papa Celestino V, anacoreta ottantenne eletto Papa in sua assenza, e suo malgrado costretto ad assumere la guida della Chiesa di Roma, che dopo soli quattro mesi circa dalla "nomina", rinuncia clamorosamente alla carica, ed abdica. Circa una decina di giorni dopo l'abdicazione di Papa Celestino V, il Conclave elegge Papa il Cardinal Caetani che assume il nome di Papa Bonifacio VIII. Parrebbe che, dietro all'intera vicenda, ci sia stata l'oscura mano del Cardinal Caetani (simoniaco), sia per l'elezione, e sia per la successiva "grande rinuncia"! Come se non bastasse, vi è poi un mistero in merito alla morte biologica di Celestino V: morte naturale, incidente o assassinio rituale da parte dei Templari? Soprattutto che cosa aveva scoperto Celestino V di così terribile nei suoi pochi mesi di pontificato? Ricordo che l'elezione di Celestino V pose termine ad un periodo di circa 27 mesi di "vacazione papale", ovvero la Chiesa di Roma dalla morte del Papa precedente Niccolò IV avvenuta il 4 aprile 1292, per diversi motivi principalmente politici, ed anche a causa di una epidemia di peste, restò senza Papa per circa 27 mesi fino all'elezione dell'anacoreta Pietro Angeleri da Morrone (Celestino V) avvenuta il 5 luglio del 1294.

--br--

Vincenzo Poma (Misteri e Segreti), fa alcune riflessioni su tutta l'oscura vicenda. L'articolo, piuttosto lungo e complesso, è diviso in due parti: nella prima presentiamo la figura di Celestino V, le vicende relative all'elezione ed alla sua morte, e al clima politico dell'epoca, nella seconda l'enigmatico riferimento  a Celestino V nelle pergamente ritrovate a Rennes-le-Chateau dal prete François Berenger Sauniere.



Papa Celestino V: morte naturale o violenta? (Parte prima)

di Vicenzo Poma

 

Dando uno sguardo generale alla vita e alla morte misteriosissima di Papa Celestino V, sovvengono alla mente dei quesiti davvero sinistri che dovrebbero accendere nei lettori grande curiosità e interesse, perché siamo dinanzi ad una figura da un certo punto di vista anche assai pericolosa per l’autorità e dignità della Chiesa, che non a caso proprio sulla morte di questo oscuro Papa della fine del tredicesimo secolo sembra avere steso un velo di silenzio e di censura che inquieta non poco.



Dopo un’intera vita passata a pregare in varie grotte ed eremi dell’Abruzzo, all’improvviso, precisamente il 5 Luglio del 1294, Pietro Angeleri da Morrone viene eletto Papa in sua assenza. L’interessato viene preso quasi alla sprovvista da un’elezione tanto inattesa quanto del tutto imprevista e, suo malgrado, è costretto a recarsi ad Aquila, oggi L’Aquila, città nella quale convoca ben presto il Sacro Collegio e dove, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, viene incoronato il 29 Agosto 1294 col nome di Celestino V.



Dopo l’elezione e i primi giorni di pontificato è tutto un susseguirsi di misteri sopra misteri. Il Papa si rende conto immediatamente di non essere in grado di guidare la Barca di Pietro, si trova chiaramente a disagio nel governo di un’Istituzione sfarzosa e immersa nella mondanità e nella ricerca del potere e, fatto direi unico nella storia della Chiesa, dopo circa quattro mesi dalla sua incoronazione, scrive una bolla con la quale in pratica informa i suoi allibiti elettori che intende abdicare alla sua funzione, cosa che si verifica subito dopo con un atto formale di rinuncia.



Alcuni storici dicono che questo suo “gran rifiuto” sia stato dettato dal Cardinal Caetani (il futuro Papa Bonifacio VIII) per poter ascendere egli stesso al soglio pontificio, evento che si realizza molto presto appena undici giorni dopo le misteriose dimissioni di Celestino V.



Dopo vari tentativi di fuga per timore di subire dei contraccolpi dovuti alla sua inaudita scelta di rifiutare una carica tanto ambita (che, probabilmente, gli aveva dato modo di entrare in possesso di informazioni segretissime e potenzialmente esplosive sulla Chiesa, se non le aveva acquisite già prima), il Caetani, secondo gli storici, dà precisi ordini di catturarlo e così il 16 Maggio 1295 l’anziano eremita ottantenne viene arrestato e condotto nella Rocca del Fumone in Ciociaria, dove muore improvvisamente il 19 Maggio del 1296, qualcuno dice assassinato da qualche sicario al soldo del nuovo Papa Bonifacio VIII, quel Caetani che era stato l’arbitro della sua elezione e della sua abdicazione. A quanto ne dicono alcuni scrittori del tempo, il corpo defunto del Pontefice viene calato in una fossa profondissima di circa dieci metri, come a cancellarne per sempre il ricordo e ritengo io il rimorso.



Questa è in sommi capi la cornice in cui si inserisce la triste e lunga parabola esistenziale di Papa Celestino V, pochi anni dopo stranamente e troppo velocemente canonizzato da Papa Clemente V.



E qui comincia il giallo.



Nel 1630, Lelio Marini, Abate Generale dell’Ordine dei Celestini fondato a suo tempo da Pietro Angeleri da Morrone, esaminando il cadavere del Papa Santificato (o quanto meno leggendo documenti segreti di cui era venuto in possesso), scopre che nel cranio di questi vi sarebbe un foro rettangolare di circa un cm di lunghezza per quasi 4mm di larghezza, verosimilmente provocato dal conficcamento criminale di un chiodo, e pertanto ne denuncia e ne pubblicizza l’assassinio. Su cosa si basava, oltre ad informazioni riservatissime e documenti visionati, per avvalorare una tesi tanto orripilante? A quanto pare su reperti ora scomparsi che parlano di un chiodo insanguinato rinvenuto in qualche eremo dove visse in preghiera il Santo insieme ad un affresco dove era dipinto Celestino V e dietro di lui un uomo nell’atto di conficcargli un arnese in testa.



La vicenda assume tutti i connotati del giallo più ingarbugliato allorché nel 1988 la salma del Santo viene trafugata e subito dopo ritrovata in un cimitero poco lontano e in quell’occasione vengono fatte analisi mediche molto approfondite che rivelano l’esistenza del buco nel teschio della salma. Stranamente, a quanto se ne sa, i risultati di quell’indagine medica vanno definitivamente perduti.



E qui iniziano una serie di domande una delle quali irrinunciabile: se fu vero assassinio, perché fu eseguito?



Perché questo Papa in fuga dopo il suo abbandono inusuale della sua alta carica era ritenuto un pericolo?; perché abdicò?; di quali pericolose conoscenze era entrato in possesso per essere arrestato e rinchiuso come il peggiore dei criminali in quella piccolissima cella larga appena per starci in piedi e dove a quanto sembra non era permesso a nessuno di parlargli, qualcosa che fa venire stranamente in mente l’altro sinistro mistero della Maschera di Ferro (La Maschera di Ferro e Nicolas Poussin c'entrano qualcosa con Rennes-le-Chateau?)?  



Strano ma vero, qualcuno mormora che Celestino V era un Papa scomodo e assai pericoloso in quanto sarebbe stato in stretti incoffessabili rapporti coi Templari, che a quanto sembra lo aiutarono per esempio allorquando, ormai anziano, nell'inverno del 1273 si recò a piedi in Francia, a Lione, ove stavano per iniziare i lavori del Secondo Concilio, per perorare la causa dell'ordine da lui fondato nel timore fosse sciolto nel quadro delle tante eresie che a quel tempo fiorivano in ogni dove. In quell’occasione si dice che Pietro Angeleri da Morrone venne alloggiato per alcuni giorni in una qualche magione templare del posto. Lì si mormora ci furono scambi culturali e forse documentali molto approfonditi tra i Cavalieri del Tempio e Celestino e si racconta che i primi fecero di tutto per convincere l’allora Papa Gregorio X affinché istituzionalizzasse l’ordine dei celestini fondato appunto da Pietro da Morrone. Non solo, ma a quanto sembra lo convinsero anche a dare il via ai lavori di costruzione della stessa Basilica di Collemaggio, ovviamente elargendogli grossi contributi finanziari per un’opera a quel tempo imprevedibile, visto che la città di Aquila costava appena di poche case ed era in sostanza ancora in uno stadio di iniziale fondazione. D’altronde è risaputo che i due Papi che gli succedettero al soglio pontificio, Bonifacio VIII e Clemente V, ebbero un ruolo determinantissimmo nello scioglimento dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio e questo dettaglio apre tutta una serie di altri interrogativi che ci riportano stranamente alla storia di Rennes-le-Chateau e al suo conturbante prete François Berenger Sauniere.



Ebbene, per quanto riguarda questo capitolo ancora aperto e sul quale ci siamo diverse volte soffermati, va detto che, come risaputo, dopo la scoperta delle famose pergamene in un pilastro cavo della Chiesa di Maria Maddalena, una delle quali sembra che, dopo essere stata anagrammata, riporti cripticamente le lettere che compongono il nome di Celestino V, l’oscuro prete di Rennes-le-Chateau riceve l’autorizzazione di recarsi a Parigi e qui sembra si faccia dare in copia tre dipinti, uno dei quali, realizzato da un anonimo del seicento, rappresenterebbe proprio Celestino V nell’atto della sua incoronazione, con uno strano scettro in mano simile ad una lunga chiave. Sarebbe questa la famosa chiave 681 di cui si parla nell’altra pergamena decrittata? Saluti Vincenzo Poma (Continua...) 



Antares (Il volto oscuro della storia) dice: "Sulla figura di Celestino V i pareri sono tuttora discordi. Non si riesce bene a cogliere la ragnatela di complotti che innervava la corte pontificia dell'epoca. L'interpretazione più semplice vuole che Celestino V fosse incapace di ricoprire una carica in cui la corruttela dominava, in quanto egli vedeva l'impossibilità di compromesso tra i suoi princìpi di asceta e lo sfarzo di Roma. Tra l'altro, esistono prove inoppugnabili della simonia del Caetani. Alcuni studiosi reputano per contro che l'ingenuità e la purezza dell'anacoreta fossero soltanto una maschera. Pur nell'ignoranza dei dettagli, ogni dubbio tace non appena si contempla un'immagine del teschio di Pietro del Morrone. Non ci si può sbagliare sulla morte violenta del pontefice-eremita. Nel sito da cui è tratta l'immagine (www.laquilax.com) si ipotizza un'uccisione rituale secondo una procedura che sarebbe stata tipica dei Templari. In tal caso la morte non sarebbe il semplice frutto di un intrigo, ma qualcosa che merita indagini più approfondite. Non ho al momento la conoscenza necessaria per avventurarmi oltre in queste torbide acque". Saluti Antares.



Altro conturbante mistero, ed anche in questo caso pare siano coinvolti i Cavalieri del Tempio, la figura dell'anacoreta Celestino V, ed in particolar modo la sua misteriosa morte. L'immagine del teschio che abbiamo riportata, non lascia ombra di dubbio e, come fa presente Antares, è indubbio che non fu morte naturale, basti osservare il foro rettangolare nel cranio. Incidente o assassinio? In base alle considerazioni portate vi è un ragionevole dubbio che si trattò di assassinio, forse rituale.



Dal sito Ufficiale del Vaticano, omaggio di Paolo VI a San Celestino V, Giovedì, 1° settembre 1966:  "La figura di Celestino V, come Pontefice, ci richiama alle origini della Chiesa, all’investitura data da Nostro Signore a San Pietro e ai suoi Successori: dobbiamo meditare su questa continuità apostolica, che supera vicende le quali sembrano le meno propizie e si perpetua fino a noi e nei secoli avvenire perché c’è il dito di Dio, una presenza divina nella Chiesa. Ecco il tempo di Pietro di Morrone: ventisette mesi di interregno nella Sede Apostolica; i Cardinali ridotti a dodici e in contrasto tra loro; tempi terribili. E Pietro Morrone, il santo eremita, è eletto ed è invitato ad ascendere sulla Cattedra di Pietro. Dopo aver esitato, accetta per dovere, e fa ingresso in Aquila sopra un asinello, come Nostro Signore, ma trova là due Re ad attenderlo. Ecco l’essenza della Chiesa, ecco il destino di Roma sede del Successore di Pietro: ovunque la decadenza è fatale, ma nella Chiesa c’è un carisma, c’è la promessa e la presenza divina: «Io sarò con voi fino alla fine dei secoli»".



Dante Alighieri nella Divina Commedia (Inferno Canto III), ritiene che Celestino V rifiutò per "codardia" la carica di Papa e dice: "Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto". 



Da Wikipedia alcune curiosità sul papato di Celestino V: "Uno dei primi atti ufficiali fu l'emissione della cosiddetta Bolla del Perdono, bolla che elargisce l'indulgenza plenaria a tutti coloro che confessati e pentiti dei propri peccati si rechino nella basilica di Santa Maria di Collemaggio della città di L'Aquila dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29. Fu così istituita la Perdonanza, celebrazione religiosa ancora oggi tenuta nel capoluogo abruzzese. In pratica Celestino V istituì a Collemaggio un prototipo del Giubileo, successivamente copiato dal successore. Il nuovo Pontefice si affidò, incondizionatamente, nelle mani di Carlo d'Angiò, nominandolo "maresciallo" del futuro Conclave. Ratificò immediatamente il trattato tra Carlo d'Angiò e Giacomo d'Aragona, mediante il quale fu stabilito che, alla morte di quest'ultimo, la Sicilia sarebbe ritornata agli angioini. Il 18 settembre 1294 indisse il suo primo e unico Concistoro, nel quale nominò ben 13 nuovi Cardinali fra cui nessuno romano". Chissà perchè non nominò alcun Cardinale romano?



La storia continua...alla prossima puntata!



Saluti

Mstatus



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mercoledì 18 luglio 2007

Inquisizione e Massacri: per la Lega Anticalunnia Cattolica ristabilire le verità storiche!

simbolo_inquisizioneRecentemente, lo scrittore Vittorio Messori ha dato vita ad una lega anticalunnia per i cattolici al fine di ristabilire alcune verità storiche, ovvero per una riscrittura della Storia, nel tentativo di revisionare e dare un significato diverso a frasi del tipo: «Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi!». A mio parere, si sta cercando di vedere con occhio diverso, alcuni fatti che non sono null'altro che dei crimini contro l'umanità, compiuti nel corso dei secoli dalla Chiesa di Roma, nel nome di Dio e del Papa Re, ed in barba ad ogni seppur minimo rispetto, diritto umano, e valore Cristiano. In parte, per tali crimini, il precedente Pontefice il Papa Polacco, chiese scusa, ma di fatto i crimini commessi non sono mai stati puniti, ed in un certo qual senso si vorrebbe che fossero anche dimenticati, con tipico atteggiamento orwelliano. Cercare di far passare l'inquisizione, il genocidio dei Catari, ed altri atti criminali vari, quali fossero delle semplici marachelle, mi pare un po' troppo. A causa dell'odio della Chiesa di Roma, venne sparso molto sangue, che ora si tenta di far dimenticare. Insomma, Messori, cerca di aderire il più possibile al pensiero orwelliano. L'amico Antares del blog Il volto oscuro della storia, discendente da superstisti al genocidio dei Catari, ci parla dell'inquisizione medievale, sui metodi e sugli appositi manuali predisposti per l'inquisitore, e di Bernardo Gui in particolare. Ricordo che Vittorio Messori giustifica l'uso del cilicio, o perlomeno non ne è contrario, tanto è, che dice: e se ciascuno si facesse i cilici suoi?

lunedì 9 luglio 2007

Prima di credere negli alieni dobbiamo credere in noi stessi e nella nostra obiettività

Leggendo dei commenti molto interessanti a questo post, scritto a tre mani dai miei amici blogger Mstatus, Antares e Vincenzo Poma, ho pensato di riprendere un po' il discorso ed ho chieso all'autore dei commenti, Alessio, se potevo utilizzare quanto da lui scritto.

Il post parla di una possibile relazione tra Angeli e Alieni.

Alessio in un primo commento ci dice che "E' un argomento molto spinoso in quanto se si ammettesse l'esistenza di forme di vita esogene al nostro pianeta semplicemente la Chiesa, ma preferirei dire "le religioni", cesserebbero di esitere assieme alla scienza ufficiale. Le conseguenze sarebbero impensabili, uno shock culturale devastante che inevitabilmente porterebbe la società ad un cambiamento radicale (sempre se non ci facciamo saltare in aria prima).

Cercando di analizzare il problema da un punto di vista geopolitico si può affermare che: la Chiesa, i governi, la scienza SANNO, ma al fine di mantenere lo "status quo" tra chi comanda e chi deve essere comandato smentiscono e smentiranno sempre.

sabato 7 luglio 2007

Religione e Ufo: Dipinti, fatti e notizie misteriose antiche e moderne. Coincidenze?

foto_ufoNel recente articolo (Gli Angeli potrebbero essere Alieni? Secondo Padre Edward Muldoon Sì!) si è, per così dire, analizzata la questione Angeli ed in certo qual modo Demoni, sotto diversi aspetti, in particolare: ipotesi religiosa (spirituale), ipotesi aliena, ed anche in base alle dichiarazioni, seppur non specifiche all'argomento Angeli, di Margherita Hack, con le sue oramai famose dichiarazioni è "indubbio" che la vita extraterrestre esiste, ed UFO che bello se esistessero (Articolo CICAP). In tale occasione avevo scritto che gli Alieni è improbabile che siano giunti sulla Terra, ma non del tutto impossibile, restando in linea con il parere autorevole dell'astrofisica, infatti non sappiamo di quale e quanta tecnologia dispongano gli extraterrestri (parlo come dato di fatto, per l'indubbio che esistano). Nei commenti qualcuno ha parlato di vibrazioni, e cose simili. Personalmente ritengo che l'ipotesi più verosimile, anche se non verità di scienza, è che degli esseri dotati di tecnologia superiore alla nostra siano arrivati in un qualche tempo sulla terra, e siano stati scambiati per dei. Il caso si è ripetuto, dice la Hack, ma non è detto che l'evoluzione sia stata la stessa. Tale ipotesi spiegherebbe i vari riferimenti ad esseri per così dire superiori presenti un po' nelle principali religioni. Un uomo di "Fede", padre Edward Muldoon dice che gli Angeli sono alieni, ed un altro uomo di "Fede" autorevole, padre Corrado Balducci, conferma, dal punto di vista spirituale, il pensiero scientifico di Margherita Hack, e dice che è peccato non credere agli Ufo.

mercoledì 4 luglio 2007

Gli Angeli potrebbero essere Alieni? Secondo Padre Edward Muldoon Sì!

Abacuc e l'AngeloNegli ultimi post abbiamo parlato di culti, religioni e credi, che basano la loro fede, anche se talvolta "atea", sugli extraterresti, sull'ascensione ad un diverso livello di esistenza, o altri concetti di natura diversa. Insomma Credi di vario tipo, "tradizionali" come la religione cattolica, o meno, ma tutti con "pari dignità". Infatti sulla base dell'articolo 8 della Costituzione Italiana, tutte le religioni, o credi sono libere, o meglio poste sullo "stesso piano", sorvolo sull'art. 7. Esistono diversi concetti per definire gli angeli, riporto i principali. Secondo il Catechismo della Chiesa di Roma, gli angeli sono esseri spirituali ed incorporei (non materia), e sono, la cosa più importante, verità di fede. Sono creature puramente spirituali dotate di intelligenza e volontà e sono immortali. Riporto dal Catechismo della Chiesa Cattolica: "328 L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione.329 Sant'Agostino dice a loro riguardo: «"Angelus" officii nomen est, [...] non naturae. Quaeris nomen huius naturae, spiritus est; quaeris officium, angelus est: ex eo quod est, spiritus est, ex eo quod agit, angelus – La parola "angelo" designa l'ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura, si risponde che è spirito; se si chiede l'ufficio, si risponde che è angelo: è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo».

domenica 1 luglio 2007

La Maschera di Ferro e Nicolas Poussin c'entrano qualcosa con Rennes-le-Chateau?

pastori_arcadiaIl pittore francese Nicolas Poussin (1594/1665) dipinse, tra le tante opere, due quadri titolati "I pastori di Arcadia" I e II (ET IN ARCADIA EGO).  Nell'altro post relativo all'oscuro mistero dei rapporti tra Templari e Catari (Rennes-le-Chateau: il conturbante mistero dei Cavalieri del Tempio e lo sterminio dei catari!), si è fatto cenno al quadro di Poussins "I pastori d'Arcardia II", in quanto ritenuto da alcuni, assai misterioso ed enigmatico "in cui è dipinto un sarcofago con la scritta ET IN ARCADIA EGO, con nello sfondo un paesaggio che ricorda quello dei dintorni di Rennes-le-Chateau". Che c'entra il mistero della Maschera di Ferro, con Rennes-le-Chateau?

sabato 30 giugno 2007

Rennes-le-Chateau: il conturbante mistero dei Cavalieri del Tempio e lo sterminio dei catari!

renneslechateau0065Recentemente, quando abbiamo scritto in merito all'eccidio dei Catari (operazione di pulizia etnica ovvero soluzione finale), operato dalla Chiesa di Roma in nome di Dio  (La Chiesa di Roma: crociate, odio, e genocidi ovvero ordinarie operazioni di "pulizia etnica"), sono rimasto con la curiosità di sapere perchè più o meno i Templari tennero un atteggiamento neutrale in tale occasione, e non parteciparono all'eccidio, voluto, per difendere il potere della Chiesa di Roma stessa, da Papa Innocenzo III, che organizzò l'apposita crociata. Oltre alla neutralità, parrebbe che alcuni storici parlino anche di aiuto concreto fornito dai Cavalieri del Tempio in taluni casi ai catari, fatti oggetto dell'odio e della furia omicida da parte della Chiesa di Roma, che ne decretò l'estinzione, salvo alcuni scampati al massacro. L'amico Vincenzo Poma di Misteri e Segreti, fa alcune riflessioni sull'intricata vicenda. Mstatus

domenica 24 giugno 2007

I Want To Believe: il Movimento Raeliano. Fantascienza?

want_believePersonalmente conosco pochissimo di questo movimento anche perchè, a mio avviso, non se ne parla molto. Incuriosita dal commento  lasciato da una blogger (Uyulala) ho pensato di cercare qualche notizia sull'argomento. Wikipedia ci dice che il Movimento Raeliano è un movimento religioso di stampo ateo basato sulla credenza secondo cui alcuni extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati Elohim, avrebbero creato la vita sulla Terra attraverso l'ingegneria genetica. Il movimento crede inoltre che, grazie ad un'opportuna combinazione di clonazione e trasferimento della mente, sia possibile raggiungere l'immortalità. I Raeliani promuovono il progresso scientifico, la libertà sessuale, la responsabilizzazione dell'individuo, la meditazione come strumento di risveglio spirituale e la distribuzione delle risorse planetarie, ritenendo che tutto questo porterà ad una nuova era di pace e benessere, la cosiddetta "Età dell'Oro" annunciata, a loro dire, dalle principali religioni.