Ma come sempre Sauniere era molto cocciuto nelle sue scelte apparentemente illogiche e non arretrò neppure di un millimetro davanti alle tante critiche che riceveva quotidianamente sia personalmente sia da dietro le spalle.
Fu proprio in quei fatidici giorni che il parroco ricevette la visita di una donna vestita di nero, che entrò con fare misterioso nella canonica e ne uscì con atteggiamento austero e composto dopo alcune ore. Chi fosse e perché fosse venuta a far visita all’abate Sauniere nessuno è mai riuscito a saperlo, anche se la vicenda, sommata allo strano agguato subito dal parroco ad opera di altrettanti sconosciuti e che a detta di molti lo spaventò non poco, queste due vicende immediatamente precedenti l’infarto che lo colpì il 17 Gennaio 1917 rappresentano in sostanza o potrebbero significare che qualcuno in quel periodo stava stringendo il cappio attorno al collo del pericoloso prete di Rennes-le-Chateau.
E veniamo alla data fatidica del 17 Gennaio del 1917. Il parroco, che a detta di molti testimoni poche settimane prima scoppiava letteralmente di salute, si sentì improvvisamente male e poco dopo fu colpito da un attacco al cuore, non proprio fulminante da ucciderlo all’improvviso ma bastante per assestargli un duro colpo e costringerlo a letto. Le condizioni dell’abate peggioravano a vista d’occhio, talche si fu costretti a chiamare da un paesino vicino un certo Riviere, un parroco che Sauniere conosceva e che era stato chiamato al solo scopo di dargli l’assoluzione sul letto di morte. Riviere non si fece pregare più del necessario e dopo alcune ore arrivò trafelato davanti al letto di Sauniere. Questi cercò di alzarsi per salutarlo ma non ce la fece e cadde come un peso morto sul letto. A malapena respirava e a malapena riusciva a parlare, ma si fece forza e fatto avvicinare il confessore alle proprie orecchie, si lasciò andare ad una lunga confessione che durò una quindicina di minuti, nel corso della quale avrebbe riferito allo sconvolto Riviere un mistero sconquassante che naturalmente il collega non si sarebbe mai sognato di ricevere.
Saluti
Vipom
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