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venerdì 13 febbraio 2009

Eluana

[CuoreMagico] Eluana Englaro aveva la mia stessa età ed è morta qualche giorno fa dopo 17 anni trascorsi in stato vegetativo. La sua storia è nota a tutti e dunque non è necessario ripercorrerla.

Sono da sempre favorevole all’eutanasia e ritengo che l'Italia dovrebbe quanto prima darsi delle leggi moderne e chiare su questo tema.

Sul caso di Eluana, però, ho avuto fino alla fine dei dubbi, che mi hanno impedito, e mi impediscono anche ora, di prendere posizione.

Se accadesse a me ciò che è capitato a lei, io vorrei senz’altro essere lasciata morire: essere vivi, per me, significa avere la possibilità di agire e di interagire, di pensare e di provare emozioni; diversamente non ha senso stare su questa terra.

Ma Eluana aveva davvero espresso lo stesso parere? Non potremo saperlo mai con assoluta certezza.

Siamo poi sicuri che l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione non le abbia provocato del dolore fisico? Non sono un medico e quindi non posso saperlo; ma forse neppure i medici possono dirlo in piena certezza.


domenica 8 febbraio 2009

Mi fa la ricevuta?

Un dollaro d'oro simbolo isolato su uno sfondo bianco (rendering 3D)Ci sono cose che, anche se ci affanniamo a voler cambiare o più semplicemente a cercare di non far sembrare così presenti, sono ben radicate nell'italiota medio. Di queste, l'arte di arrangiarsi a discapito degli altri è in cima alla lista.

Sembrano parole molto dure e probabilmente lo sono ma ultimamente, più che in passato, ne sto prendendo consapevolezza; secondo me davanti a certe cose non c'è "giustificazione" che tenga.

Da cosa proviene questa mia amarezza?

Diciamo da tante considerazioni, varie e non necessariamente legate tra di loro da un filo comune. Ci sono però due episodi accaduti in questi giorni, con delle affinità tra di loro, che mi hanno portata a vergognarmi di quelli che dovrei definire "miei simili".

I protagonisti dei due episodi, anche se persone diverse, appartengono allo stesso "target" (chiedo venia per l'uso di questo termine ma l'ho utilizzato perchè mi sembra abbastanza freddo e spietato, proprio come i protagonisti in negativo degli episodi che sto per raccontare).



venerdì 19 dicembre 2008

Lavorare fino a 65 anni? Anche più, se ci fosse vera parità

Oggi ho letto un bell'articolo di Daria Bignardi, e in seguito anche un commento relativo a questo articolo, che rispecchiano il mio punto di vista sulle affermazioni del ministro Brunetta riguardanti la proposta di equiparare l’età della pensione di uomini e donne. Non aggiungo altro perchè i due contributi che riporto di seguito sono già chiarissimi!
Brunetta lo conosce il «pacchetto» che tocca quotidianamente a noi donne?


Facciamo finta che quella del ministro Brunetta sull’equiparare l’età della pensione di uomini e donne non sia una cosa seria, che sia solo una provocazione, una battuta, o una distorsione dei media.

Facciamo finta che non ci siano lavori che spezzano la schiena e risucchiano l’anima, e facciamo anche finta che, se decidessimo di equiparare i diritti di uomini e donne, dovremmo cominciare dai salari e dall’accesso al lavoro e non dall’età della pensione. Facciamo finta che la Corte europea, che chiede l’equiparazione, non abbia chiesto anche un sacco di altre cose delle quali il governo se ne infischia.

Facciamo finta che in Italia non ci sia un’ostinata mancanza di attenzione ai problemi delle donne, che non manchino gli asili nido, che non ci siano mariti separati che non mantengono i figli, facciamo finta soprattutto, anche se per farlo dobbiamo prendere psicofarmaci o farci ipnotizzare, che in Italia la cura della famiglia sia equamente divisa tra maschi e femmine.

Facciamo finta, ma solo finta, che quello del lavoro non sia un problema troppo serio per scherzarci sopra, e gridiamo a Brunetta il nostro: «Magari!».


giovedì 4 settembre 2008

Come ti rinnovo il contratto a progetto

30 giugno 2008 - 1 luglio 2008

Che significato hanno queste date? Per me questo: il 30 giugno 2008 è scaduta l'ultima proroga del mio contratto a progetto e il 1 luglio 2008 ho iniziato/continuato con un nuovo contratto.
Dov'è il problema? Come mi è stato fatto notare, giustamente, dovrei ritenermi fortunata perchè ho un lavoro con (regolare?) contratto. Però qualcosa non mi torna. Forse sono troppo maliziosa io, sicuramente anche un po' ignorante in materia e questa è una mia mancanza, però ho qualche dubbio sulla liceità del procedimento.

Visto che siamo in "zona Ferragosto" e trovare un consulente del lavoro disponibile ad ascoltare i miei dubbi è impresa alquanto ardua, mi affido a qualche personale considerazione e a quella fonte inesauribile che è la rete.


mercoledì 27 agosto 2008

Rimodulazioni tariffarie e compagni di merende

telecom"Dal 9/9, il tuo profilo è rimodulato:+0,05 centesimi/sec.Attiva GRATIS TIM-50%LONG e dopo 2 min paghi la metà vs TIM.Info/recesso senza penale su TIM.IT o 119". Si, scritto proprio così: ho riportato fedelmente anche la punteggiatura da Accademia della Crusca. A quanti di voi è arrivato questo "simpatico" messaggio della Tim? A molti immagino, tutti "fortunati" clienti della compagnia nazionale di telefonia come me.

Io, però, sono "doppiamente fortunata" in quanto anche cliente Vodafone. Non mi ero ancora ripresa del tutto dal messaggino della Tim che mi arriva anche quello della Vodafone: "Dal 1/10 Vodafone semplifica le tariffe: il tuo piano sarà VF Sera. Info su piano, scelta altri piani e recesso al n gratuito 42593 o vodafone.it".
Ho pensato subito due cose: ma si sono messi d'accordo? E poi: bè, almeno quelli della Vodafone sanno scrivere! Fatti due conti, però, ho avuto ben poco da ridere. Vediamo nel dettaglio cosa comporta la rimodulazione della tariffa.


lunedì 7 luglio 2008

L'esercito italiano è in ogni dove del mondo. E io pago!

L'altro giorno parlavo con mio cognato che mi raccontava di aver visto in tv (non ricordo nè dove nè quando) un servizio sull'esercito italiano ed era rimasto sorpreso dal fatto che ce l'abbiamo ovunque e anche da parecchio tempo!
Mi spiego meglio, ovviamente. Facendo un giro sul portale delle missioni scopro che ne abbiamo varie in piedi, oltre a quelle più conosciute perchè più pubblicizzate. Chi di voi sa infatti che il nostro esercito è in Missione di Osservazione dal 1949 in India e Pakistan? Si avete letto bene, proprio dal 1949! Lo sapevate già? Ammazza quanto siete informati!


Leggiamo un po': "Il Gruppo degli Osservatori Militari delle Nazioni Unite in India e Pakistan, è stato costituito nel luglio 1949 a seguito di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza. L'attività dell'UNMOGIP trae origine dall'accordo tra i rappresentanti militari dell'India e Pakistan, noto come trattato di Karachi, che determinò la tregua d'armi nel conflitto indo-pakistano nato per la questione Jammu-Kashmir risalente alla spartizione dell'ex India britannica nel 1947 e successivamente perfezionato nel 1972 con il Trattato di Simla. L'UNMOGIP si compone di 44 Ufficiali. Il contributo italiano è di 7 Ufficiali osservatori, che però sono entrati a far parte della missione soltanto nel 1961".


Ah bè, siamo entrati a far parte della missione "soltanto" dal 1961: da ben 47 anni! "Soltanto" 47 però...


lunedì 30 giugno 2008

L’ultimo affronto ai morti sul lavoro

Di Nero74

E’ di oggi la notizia, diffusa su tutti i giornali, che la Umbria Olii – la società del settore oleario nei cui stabilimenti avvenne tempo fa uno spaventoso incidente sul lavoro nel quale persero la vita diversi operai – ha intenzione di citare in giudizio le famiglie dei defunti per “risarcimento danni”.. Sentite sentite.. Anche d’immagine!

Secondo i legali della società l’incendio ed il conseguente scoppio delle cisterne piene d’olio sarebbe stato causato essenzialmente da inosservanza di regole comportamentali da parte dei lavoratori, i quali avrebbero usato per effettuare una riparazione su queste cisterne un comune saldatore… Pur coscienti delle precauzioni necessarie in presenza di materiali infiammabili come l’olio ecc…

Senza entrare nel merito della vicenda (su cui verte tuttora un’indagine penale nei confronti dell’Amministratore Delegato della società – un certo DEL PAPA – per disastro colposo ecc ecc..), è da rimarcare con quanta ferocia la società abbia inteso scaricare le proprie responsabilità su chi – ahimè - non può più difendersi..

In quel rogo persero infatti la vita un’intera squadra di operai della ditta manutentrice, riuscì a salvarsi solo il gruista… Che ora tuttavia non si salverà dai guai giudiziari.

mercoledì 23 aprile 2008

Medici e Obiezione di Coscienza: Ecco un po’ di Dati

Mi riferisco ad una notizia di qualche tempo fa che mi ha lasciata senza parole. Non che fossi così ingenua da ritenere il contrario, ma leggere queste cose nero su bianco lascia spiazzati.
bisturi.jpg

Da AdnKronos: “Il 60% circa (59,5%) dei ginecologi italiani attivi in strutture che effettuano l’interruzione volontaria di gravidanza è obiettore di coscienza. Con punte del 92,6% in Basilicata e dell’80,5% del Veneto. E percentuali più basse in Calabria (39,9%) e Valle d’Aosta (20%). Questi gli ultimi dati disponibili, elaborati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) nel 2005 e poi inviati al ministero della Salute per la relazione sull’applicazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Altri dati, a livello nazionale, non sono disponibili. […] se è vero che in Basilicata più di 9 ginecologi su 10 sono obiettori, e in Veneto lo sono l’80%, percentuali elevate si riscontrano anche nelle Marche (78,4%), nel Lazio (77,7%), in Puglia (76,8%) e in Provincia di Bolzano (74,1%). Quasi in tutte le regioni italiane il numero dei ginecologi obiettori è maggiore rispetto a quello dei colleghi che effettuano gli aborti. Sotto il 50% si attestano solo, oltre a Calabria e Valle d’Aosta, i ginecologi della Provincia di Trento (44,4%), dell’Abruzzo (44,3%), della Campania e della Sicilia (44,1%), e della Sardegna (45,7%). A livello aggregato, la maggiore concentrazione di ginecologi anti-aborto si trova al Centro Italia (70,3%), seguito dal Nord (63,5%), dal Sud (52,9%) e dalle Isole (44,3%). […]“.

Questi dati sono sconvolgenti.
continua_mc_grigio

domenica 9 marzo 2008

Medici e obiezione di coscienza

caduceo14Ho appena letto una notizia di qualche giorno fa che mi ha lasciata senza parole. Non che fossi così ingenua da ritenere il contrario, ma leggere queste cose nero su bianco lascia spiazzati.

Da AdnKronos: "Il 60% circa (59,5%) dei ginecologi italiani attivi in strutture che effettuano l'interruzione volontaria di gravidanza è obiettore di coscienza. Con punte del 92,6% in Basilicata e dell'80,5% del Veneto. E percentuali più basse in Calabria (39,9%) e Valle d'Aosta (20%). Questi gli ultimi dati disponibili, elaborati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) nel 2005 e poi inviati al ministero della Salute per la relazione sull'applicazione della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza. Altri dati, a livello nazionale, non sono disponibili. [...] se è vero che in Basilicata più di 9 ginecologi su 10 sono obiettori, e in Veneto lo sono l'80%, percentuali elevate si riscontrano anche nelle Marche (78,4%), nel Lazio (77,7%), in Puglia (76,8%) e in Provincia di Bolzano (74,1%). Quasi in tutte le regioni italiane il numero dei ginecologi obiettori è maggiore rispetto a quello dei colleghi che effettuano gli aborti. Sotto il 50% si attestano solo, oltre a Calabria e Valle d'Aosta, i ginecologi della Provincia di Trento (44,4%), dell'Abruzzo (44,3%), della Campania e della Sicilia (44,1%), e della Sardegna (45,7%). A livello aggregato, la maggiore concentrazione di ginecologi anti-aborto si trova al Centro Italia (70,3%), seguito dal Nord (63,5%), dal Sud (52,9%) e dalle Isole (44,3%). [...]".

domenica 27 gennaio 2008

Che delusione...

prodi senzatettoDelusa. Non certo da Prodi, o meglio, non soltanto da lui visto che probabilmente molto di più non poteva fare. Delusa dalle persone che sono state elette e scelte dal capo del governo appena sfiduciato come rappresentanti della volontà popolare, ma con quest'obbrobrio di legge elettorale non poteva essere altrimenti. Queste persone non le abbiamo scelte direttamente: la legge elettorale attuale si basa su un sistema perverso per cui gli eletti sono praticamente scelti dai singoli partiti; si sono ritrovati in parlamento personaggi molto discutibili e che nulla avevano a che fare con il programma di governo. Già, il programma...


I cittadini si erano espressi chiaramente sulla base di un programma ampiamente condiviso dalle forze politiche, frutto di varie mediazioni, approvandolo. Hanno dato fiducia ad uno schieramento che si pensava potesse conferire alla politica una parvenza di democrazia (parola ormai vuota di contenuti), in un Paese  diviso e lacerato socialmente e culturalmente.

domenica 6 gennaio 2008

Qualche piccola riflessione...

120px-RosaJuliaRenaissanceL'altro giorno discutevo con un amico di un triste fatto che ha sconvolto il nostro paese (e non solo, purtroppo). Lui mi ha chiesto se mi andava di scrivere qualcosa in proposito ma gli ho risposto che lo trovavo un po' difficile: prima di tutto perchè è una tragedia che, anche se non mi ha coinvolta in prima persona, mi ha profondamente turbata e poi perchè, conoscendomi, difficilmente sarei riuscita a scriverne senza attaccare troppo chiesa e bacchettoni vari! Dovrei affrontare alcuni argomenti ancora tremendamente tabù, scontrarmi con tanta ipocrisia, malcelata anche davanti ad una tale tragedia. E a me certe cose fanno venire l'orticaria! Mi limiterò a fare alcune considerazioni, anche riprendendo l'opinione del mio amico.


venerdì 28 dicembre 2007

Conoscete le agevolazioni tariffarie sul conto telefonico a cui abbiamo diritto?

telefonoLeggendo un interessante articolo di Gennaro Carotenuto dal titolo Tele2: "il cliente ha sempre torto" e prendendo spunto da un commento, ho deciso di informarmi un po' di più su quelli che sono i nostri diritti da utenti di operatori telefonici. Perchè tutta questa curiosità? Perchè mi sono resa conto che, se da una parte gli operatori telefonici (tutti, chi più chi meno) provano a rifilarci fregature, contratti mai attivati o attivati con un semplice si telefonico (senza cartaceo e senza sapere effettivamente cosa si sta accettando), dall'altra noi utenti siamo poco informati sui nostri diritti e di conseguenza molto più vulnerabili.


domenica 9 dicembre 2007

Alcune righe di riflessione sugli omicidi in fabbrica

Riporto un bellissimo commento ricevuto su questo post, con la speranza che abbia maggiore visibilità perchè la merita.



OMICIDI BIANCHI



L’ultimo si chiamava Antonio Schiavone, di Envie (Cuneo), operaio di 36 anni alle acciaierie Krupp di Torino, ed è morto sul colpo mentre altri nove sono rimasti feriti, alcuni in condizioni disperate.

Mentre leggi queste righe sarà già stato retrocesso, sarà il penultimo, il terzultimo, ….. fino a quando il suo nome non sarà più che il vago ricordo di un articolo letto sul giornale di qualche giorno fa.



martedì 30 ottobre 2007

Caffè Amaro del 30/10/07

Ho sempre avuto una certa difficoltà a capire come un medico, o una qualsiasi persona di scienza, possa anche essere credente. E sinceramente, pur rispettando sempre l’opinione di ognuno, ancora non ho trovato una spiegazione logica. Questo non per cercare il pelo nell’uovo, ma a mio avviso una persona abituata a ragionare e a vedere “scientificamente” la vita va in contraddizione professandosi credente. Fin qui il discorso è teorico e si basa soltanto su un mio modo di vedere parziale in quanto atea. Però quando il discorso si fa anche pratico e va ad incidere sul quotidiano di tutti, credenti e non, bisogna stare attenti. E ancora di più bisogna stare attenti quando questo discorso che verte sul pratico lo fa una persona che, dal punto di vista più che giusto di un credente, viene preso molto sul serio e troppo spesso anche alla lettera. Perché invocare l’obiezione di coscienza quando si parla della salute di tutti mi sembra davvero troppo. Ricordo che è obiezione di coscienza “il rifiuto di assolvere a un obbligo di legge gli effetti del cui espletamento si ritengano contrari alle proprie convinzioni ideologiche, morali o religiose” e nel caso in questione, quello dei farmacisti, non vedo nessun obbligo: il farmacista fa il proprio lavoro anche dando ai pazienti “medicine che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia” perchè ha ricevuto una concessione pubblica in uno stato laico. Dobbiamo aspettarci qualche modifica all’ Art. 38 della Costituzione?

Pubblicato su   407150942_3fb2a05165_m

lunedì 29 ottobre 2007

Caffè Amarissimo del 29/10/07 - L’Ora Oscura della Rete

Caffè amaro forse è dir poco, più giusto forse dire indigesto. Da qualche giorno di respira un’aria fortemente viziata dalla censura su quello che fino a qualche tempo fa poteva tranquillamente essere considerato l’ultimo baluardo della libera informazione. Parlo ovviamente della rete. Fa così tanta paura che ci stanno provando in tutti i modi: ddl ad hoc che, nonostante smentite e precisazioni varie, sanno tanto di bavaglio oppure querele facili a chiunque “osi” soltanto nominare determinate persone. Il blogger non è un giornalista di professione e non ha alle proprie spalle una testata pronta a difenderlo, magari pagando anche le spese processuali. Il blogger usa il proprio spazio per scrivere pensieri ed opinioni personali, si vuole porre un limite a ciò? Mi pare di aver letto da qualche parte che “Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.

Qualcosa non torna.

Pubblicato su 407150942_3fb2a05165_m

domenica 30 settembre 2007

Stanco della Chiesa? Prendila a calci!

church kickerPare sia in arrivo, ovviamente dagli Stati Uniti, una "nuova moda": quella dei Church Kicker. Spiego brevemente per i non anglofoni: si tratta di ragazzi che letteralmente "prendono a calci la chiesa" e che amano farsi fotografare mentre sferrano sonori calcioni contro i muri di istituti religiosi, chiese e crocifissi.
Scandalizzati? Pazienza, tant'è! E non dite che non vi è mai passato per la mente una frase del tipo: "Ah, magari potessi farlo...".
Riporto l'articolo di David Migliori che ne parla.

venerdì 21 settembre 2007

Abruzzo. Impianto Mirror-Micron nel cuore della Marsica

Parco nazionale abruzzoHo letto un interessante articolo proposto su Econews in cui ho trovato delle cose per me nuove, che mi hanno spinta a fare qualche ricerca in proposito. Oltre a questa curiosità e voglia di capirci qualcosa, c'è da dire che non abito troppo distante dai posti di cui si parla e la cosa potrebbe interessarmi in prima persona. Ma leggiamo l'articolo.

“Il progetto mastodontico che prevede la realizzazione di un impianto di torcia a plasma per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e speciali tra i Comuni aquilani di Avezzano e Luco dei Marsi desta preoccupazioni di carattere ambientale, di salute per i cittadini ed economico-finanziarie – ha dichiarato Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi.