Visualizzazione post con etichetta preti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta preti. Mostra tutti i post

venerdì 13 febbraio 2009

Eluana

[CuoreMagico] Eluana Englaro aveva la mia stessa età ed è morta qualche giorno fa dopo 17 anni trascorsi in stato vegetativo. La sua storia è nota a tutti e dunque non è necessario ripercorrerla.

Sono da sempre favorevole all’eutanasia e ritengo che l'Italia dovrebbe quanto prima darsi delle leggi moderne e chiare su questo tema.

Sul caso di Eluana, però, ho avuto fino alla fine dei dubbi, che mi hanno impedito, e mi impediscono anche ora, di prendere posizione.

Se accadesse a me ciò che è capitato a lei, io vorrei senz’altro essere lasciata morire: essere vivi, per me, significa avere la possibilità di agire e di interagire, di pensare e di provare emozioni; diversamente non ha senso stare su questa terra.

Ma Eluana aveva davvero espresso lo stesso parere? Non potremo saperlo mai con assoluta certezza.

Siamo poi sicuri che l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione non le abbia provocato del dolore fisico? Non sono un medico e quindi non posso saperlo; ma forse neppure i medici possono dirlo in piena certezza.


mercoledì 5 marzo 2008

Visita specialistica per oggi: non posso, viene il prete a benedire casa!

church kickerEbbene si, è quello che mi sono sentita rispondere oggi!

Chi mi segue da qualche tempo sa che lavoro in una struttura pubblica, più precisamente una asl, e mi occupo tra le altre cose di prenotazioni di visite specialistiche. Vi racconto in poche parole quello che è successo stamattina.

Un anziano signore ha bisogno di prenotare una visita specialistica che in genere, ahimè, ha tempi un po' lunghi: questo vuol dire che  è praticamente impossibile  trovare una disponibilità prima di un mese nell'ambito dell'intera provincia.

E questo salvo disdette perchè, non smetterò mai di ripeterlo, se ci fosse un po' di senso civico da parte di tutti e ognuno facesse una semplice telefonata (il numero verde è gratis!) per disdire un appuntamento al quale non andrà, si libererebbero posti per altre persone che ne hanno bisogno e si ridurrebbero le liste d'attesa!

Ma torniamo al "fattaccio" di oggi...


domenica 13 gennaio 2008

L'ordine nazionale degli psicologi prende posizione sulle terapie di “cura dell’omosessualità”

utbFinalmente! E' la prima cosa che ho pensato leggendo un comunicato dell'ordine nazionale degli psicologi. Lo riporto qui di seguito.
08/01/2008 - Omossessualità e "terapia riparativa". Lo psicologo non deroga mai
In relazione alle polemiche innescate dal reportage di Davide Varì pubblicato su Liberazione riteniamo utile fornire alcuni elementi di riflessione. Lo psicologo non deroga mai ai principi del Codice Deontologico nessuna ragione né di natura culturale né di natura religiosa, di classe o economica può spingere uno psicologo a comportamenti o ad interventi professionali non conformi a tali principi. Questo non certamente per timore delle possibili sanzioni (che pur gli Ordini puntualmente comminano), ma perché i principi del Codice sono intimamente e inestricabilmente connessi con la cultura, il sapere e il saper fare dello psicologo. "Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri…. " e quindi "nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. …" E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna "terapia riparativa" dell’orientamento sessuale di una persona.


venerdì 26 ottobre 2007

Sta arrivando halloween: quale maschera metto, strega o santa?

HalloweenL'altra sera ero alle prove di teatro (lo so cosa state pensando: si, ho anche io qualche dote nascosta!) e ad un certo punto abbiamo iniziato a parlare di preti e religione. Eravamo circa dieci persone, "suddivise" così: il 70% classico-credente-che-ripete-a-pappagallo-senza-pensare-e-con-il-paraocchi, il 20% vero credente (secondo me) cioè credente-intimamente-senza-bisogno-di-ostentare-e-capace-di-pensare-con-la-propria-testa, infine il 10% (non troppo difficile da individuare) ateo. Praticamente uno contro tutti! Ad un certo punto una persona facente parte del 20% credente ma pensante ha sollevato una questione che mi ha incuriosita e mi ha spinta a cercare informazioni in proposito: la Chiesa cattolica e Halloween.


mercoledì 3 ottobre 2007

Allarme gnomi al vescovado!

GollumLo so cosa state pensando: visto che sono "leggermente" anticlericale, me le invento tutte pur di screditare la categoria... Eh no, stavolta sbagliate: la notizia è proprio vera! Riporto la traduzione dal sito originale (in inglese) fatta da Essential News.



"L’emittente KOAT TV di Albuquerque, New Mexico, riferisce dello scandalo per la strana telefonata fatta dal Vescovo cattolico della città di Gallup, nello stesso stato, al numero d’emergenza della polizia. Secondo la registrazione, il Prelato si lamentava dell’invasione della residenza episcopale da parte di un gruppo di “piccole persone mascherate, molto gentili, alte tra i 90 e i 120cm” che si erano fermate nel corridoio e rifiutavano di andarsene.


lunedì 16 luglio 2007

Timisoara: per il Giudice Dio non è soggetto alla Legge e non ha un indirizzo!

libronuovoOggi è domenica, 15 luglio dell'anno di grazia 2007, giorno dedicato alla festività, e giorno in cui si ricordano San Plechelmo Vescovo (missionario), ed il Beato Ceslao di Cracovia (Domenicano), come si apprende dalla oramai nota enciclopedia dei Santi e dei Beati, quanto mai utile ed indispensabile, almeno per saperne qualcosina di più sui festeggiati del giorno! Come al solito, io sono qua davanti al PC, e sto trafficando con un lavoretto che mi serve per domani mattina. Tra un comando e l'altro, per divagarmi un po', mi sono messo a fare zapping tra le varie pagine del Dio tecnologico di Internet, e ho trovato una notizia piuttosto particolare che mi ha colpito un bel po'! Un rumeno condannato a 20 anni di prigione per omicidio l'anno scorso aveva citato Dio in giudizio per mancato rispetto delle norme contrattuali sottoscritte col Battesimo, ed ora il giudice ha risposto. Mi ricordo di aver letto già l'anno scorso verso fine anno tale notizia, e mi chiedevo come sarebbe andata a finire, ora lo so! Il Giudice di Timisoara sbrigativamente dice: “Dio non e’ soggetto alla legge e non ha un indirizzo”. Sull'indirizzo (fatto tecnico dove si notificano gli atti?), posso essere d'accordo, ma sul fatto che Dio non sia soggetto alla legge un po' di meno! Per quale ragione Dio non dovrebbe essere soggetto alla Legge come tutti gli altri? A parità si dovrebbe togliere anche l'art. 724 del Codice Penale.

domenica 1 luglio 2007

Chiesa di Roma: Il diritto del fedele di comprendere le parole della Liturgia. No alla Messa in latino!

ruini_01L'attuale Sovrano dello Stato del Vaticano, sua Santità Benedetto XVI, pare che intenda rimettere la Messa in latino. Ora, già in italiano si capisce poco, almeno dai miei ricordi diretti, anche se passati, di quando a messa ci andavo. Da quanto mi pare di ricordare, sentivo più che altro pregare a pappagallo, senza dare un senso più o meno compiuto alle parole dette. Sentivo anche qualcuna delle vecchie bigotte, magari dal banco a fianco, dire: guarda quella come si è vestita, o qualche bigotto dire eccola là è quella che ha fatto così, ha fatto colà! Oppure è lei che fa le corna al marito con tizio. Oppure qualcuna che diceva: ma che male che si veste, che brutti colori. Boh! Insomma, salvo forse qualche caso particolare, non ho mai percepito una fede ed una così massiccia comprensione della stessa. Una volta ho chiesto ad un cattolico perchè pensasse al pane di domani, se nel Padre Nostro quando lo prega chiede: dacci oggi il nostro pane quotidiano! La risposta fu che un Padre Nostro oggi, uno domani, e via di seguito. Ma penso che non abbia ben compreso cosa intendevo!

giovedì 21 giugno 2007

Che stress: la patente a punti col rosario

thesis3"Orientamenti per la pastorale della strada" è il titolo di un documento presentato in Vaticano dal cardinale Renato Raffaele Martino e monsignor Angelo Marchetto, presidente e segretario del Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti; tale documento contiene indicazioni per il popolo della strada, diviso dalla Santa Sede in 4 categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e persone senza fissa dimora.

Si tratta di  un manualetto di 58 pagine rivolto, come dicevamo, a 4 categorie ben distinte. Vediamo categoria per categoria quali sono queste indicazioni. In corsivo alcune considerazioni personali.