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venerdì 13 febbraio 2009

Eluana

[CuoreMagico] Eluana Englaro aveva la mia stessa età ed è morta qualche giorno fa dopo 17 anni trascorsi in stato vegetativo. La sua storia è nota a tutti e dunque non è necessario ripercorrerla.

Sono da sempre favorevole all’eutanasia e ritengo che l'Italia dovrebbe quanto prima darsi delle leggi moderne e chiare su questo tema.

Sul caso di Eluana, però, ho avuto fino alla fine dei dubbi, che mi hanno impedito, e mi impediscono anche ora, di prendere posizione.

Se accadesse a me ciò che è capitato a lei, io vorrei senz’altro essere lasciata morire: essere vivi, per me, significa avere la possibilità di agire e di interagire, di pensare e di provare emozioni; diversamente non ha senso stare su questa terra.

Ma Eluana aveva davvero espresso lo stesso parere? Non potremo saperlo mai con assoluta certezza.

Siamo poi sicuri che l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione non le abbia provocato del dolore fisico? Non sono un medico e quindi non posso saperlo; ma forse neppure i medici possono dirlo in piena certezza.


domenica 27 aprile 2008

La Dieta Dash (non è quello del bianco che più bianco non si può)

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Durante il mio lungo peregrinare nella rete, alla disperata ricerca di una valida dieta per poter perdere quei "pochi etti" in eccesso che ho (niente battute per favore), mi sono ritrovata a leggere di una certa Dieta Dash.

Mi ha incuriosita molto il nome e l'ho letta ma non è la dieta che fa per me, il motivo sarà più chiaro dopo la spiegazione.

Dicevamo del nome... Eh già, l'ho pensato anche io: Dash non era qualcosa che aveva a che fare con il bianco che più bianco non si può? Si, ma è un'altra cosa. Questa è una vera e propria dieta, anche perchè Dash è un acronimo che sta per "Dietary Approaches to Stop Hypertension"; lo dice la frase stessa ma per quelli che si arrabattano soltanto con l'inglese maccheronico vuol dire letteralmente "approcci dietetici per far terminare l'ipertensione". E, come dicevo poc'anzi, non è adatta a me in quanto (spero ancora per molto) non soffro di ipertensione.
Vediamo meglio come funziona questa dieta.


domenica 9 marzo 2008

Medici e obiezione di coscienza

caduceo14Ho appena letto una notizia di qualche giorno fa che mi ha lasciata senza parole. Non che fossi così ingenua da ritenere il contrario, ma leggere queste cose nero su bianco lascia spiazzati.

Da AdnKronos: "Il 60% circa (59,5%) dei ginecologi italiani attivi in strutture che effettuano l'interruzione volontaria di gravidanza è obiettore di coscienza. Con punte del 92,6% in Basilicata e dell'80,5% del Veneto. E percentuali più basse in Calabria (39,9%) e Valle d'Aosta (20%). Questi gli ultimi dati disponibili, elaborati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) nel 2005 e poi inviati al ministero della Salute per la relazione sull'applicazione della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza. Altri dati, a livello nazionale, non sono disponibili. [...] se è vero che in Basilicata più di 9 ginecologi su 10 sono obiettori, e in Veneto lo sono l'80%, percentuali elevate si riscontrano anche nelle Marche (78,4%), nel Lazio (77,7%), in Puglia (76,8%) e in Provincia di Bolzano (74,1%). Quasi in tutte le regioni italiane il numero dei ginecologi obiettori è maggiore rispetto a quello dei colleghi che effettuano gli aborti. Sotto il 50% si attestano solo, oltre a Calabria e Valle d'Aosta, i ginecologi della Provincia di Trento (44,4%), dell'Abruzzo (44,3%), della Campania e della Sicilia (44,1%), e della Sardegna (45,7%). A livello aggregato, la maggiore concentrazione di ginecologi anti-aborto si trova al Centro Italia (70,3%), seguito dal Nord (63,5%), dal Sud (52,9%) e dalle Isole (44,3%). [...]".

sabato 8 marzo 2008

Che la scelta sia davvero libera!

Città del Vaticano[CuoreMagico] In questo periodo in cui la Chiesa di Roma sta portando avanti un’offensiva a 360° contro alcune delle più preziose conquiste della laicità e della scienza del XX secolo, il dibattito più aspro si è acceso, come era prevedibile, intorno al tema dell’aborto.

Se ne sta parlando tanto, che forse questo intervento risulterà quanto meno superfluo. Ma sento l’esigenza di esprimere la mia opinione.

Personalmente non ricorrerei mai all’interruzione volontaria della gravidanza, tranne che nel caso di diagnosi mediche particolarmente infauste che, lo ammetto senza ipocrisie, non mi sentirei di affrontare.

D'altra parte sono anche convinta che non sia giusto mettere al mondo bambini che si sa già che non potranno avere una vita cosiddetta normale, o che addirittura ne avranno una breve e dolorosa. Fermo restando che rispetto chi la pensa in maniera diversa.


mercoledì 6 febbraio 2008

La Banca del Latte

allattamento al senoEbbene si. Oltre alla Banca del Tempo e alla Banca del Seme c'è anche la Banca del Latte. Ma qui in "buon" Tanzi non c'entra nulla. E neanche le mucche: parliamo infatti del latte materno. Molte strutture ospedaliere hanno centri adibiti alla raccolta ed alla conservazione del latte umano offerto dalle "donatrici", donne che hanno latte in abbondanza possono donarlo in favore di quei neonati più sfortunati che non hanno possibilità di avere altro tipo di alimentazione.

Ho sentito parlare della Banca del Latte Umano in un servizio del tg (ogni tanto parlano anche di cose utili ed interessanti) ed ho cercato un po' di notizie in rete. Se ne parla in modo dettagliato qui. Leggendo l'interessante articolo scopro che c'è difficoltà a reperire l'alimento naturale e quindi si fa spesso uso del latte artificiale; sapendo che il latte umano è un alimento fondamentale e in qualche caso anche insostituibile se si presentano determinate patologie, si rendono utilissime queste Banche del Latte in modo da poter garantire i primi pasti dei neonati in attesa che le madri siano in grado di produrre il latte fresco per i propri figli.


martedì 5 febbraio 2008

Sul documento sui prematuri...

Avrei voluto scrivere qualcosa. Ma non sono madre, non sono medico e non sono giornalista. Preferisco lasciare la parola a chi conosce bene l'argomento e ne sa parlare, a mio avviso, nel migliore dei modi. Ho scelto due autori che seguo da tempo, molto preparati e che nei loro scritti rappresentano il mio pensiero: Gennaro Carotenuto e Chiara Lalli.
Il documento delle cliniche di Ostetricia e Ginecologia delle quattro facoltà di Medicina delle università romane, La Sapienza, Tor Vergata, Cattolica e Campus Biomedico che prescrive, nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un’interruzione di gravidanza, che il neonatologo debba intervenire per rianimarlo, “anche se la madre è contraria, perché prevale l’interesse del neonato” è del tutto pleonastico per almeno tre motivi.
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Il documento sui prematuri redatto dai direttori delle cliniche ginecologiche delle facoltà di medicina delle università romane (Tor Vergata, La Sapienza, Cattolica e Campus Biomedico) ha scatenato l’ennesima polemica.

Il documento originale non è ancora disponibile (almeno io non ce l’ho ancora, nonostante ne abbia fatto richiesta alla AGUI che mi ha inviato soltanto la conclusione. La prematurità estrema: margini di gestione ostetrica e risvolti neonatologici. Convegno promosso dalle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università Romane. Documento conclusivo:

con il momento della nascita la legge attribuisce la pienezza del diritto alla vita e quindi all’assistenza sanitaria. Pertanto un neonato vitale va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio ed assistito adeguatamente. L’attività rianimatoria esercitata alla nascita dà quindi il tempo necessario per una migliore valutazione delle condizioni cliniche, della risposta alla terapia intensiva e della possibilità di sopravvivenza e permette di discutere il caso con il personale dell’Unità ed i genitori. Se ci si rendesse conto dell’inutilità degli sforzi terapeutici, bisogna evitare ad ogni costo che le cure intensive possano trasformarsi in accanimento terapeutico).

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sabato 26 gennaio 2008

Vaccino per il Papilloma Virus: Un Aiuto per la Donna che non Piace ai Medici Cattolici

Il virus del papilloma umano o HPV (acronimo di Human Papilloma Virus) è un virus appartenente al gruppo dei papovavirus. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare malattie della pelle e delle mucose.
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Si conoscono oltre 70 tipi di HPV, dei quali la maggior parte causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruche cutanee. Alcuni tipi di HPV possono tuttavia causare tumori benigni quale il condiloma genitale e anche maligni quale il cancro del collo dell’utero e del pene. […] Si calcola che oltre il 70% delle donne contragga un’infezione genitale da HPV nel corso della propria vita, ma la grande maggioranza di queste infezioni è destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi. Solo in caso di persistenza nel tempo di infezioni di HPV ad alto rischio oncogenico è possibile, in una minoranza dei casi, lo sviluppo di un tumore maligno del collo uterino.
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domenica 13 gennaio 2008

L'ordine nazionale degli psicologi prende posizione sulle terapie di “cura dell’omosessualità”

utbFinalmente! E' la prima cosa che ho pensato leggendo un comunicato dell'ordine nazionale degli psicologi. Lo riporto qui di seguito.
08/01/2008 - Omossessualità e "terapia riparativa". Lo psicologo non deroga mai
In relazione alle polemiche innescate dal reportage di Davide Varì pubblicato su Liberazione riteniamo utile fornire alcuni elementi di riflessione. Lo psicologo non deroga mai ai principi del Codice Deontologico nessuna ragione né di natura culturale né di natura religiosa, di classe o economica può spingere uno psicologo a comportamenti o ad interventi professionali non conformi a tali principi. Questo non certamente per timore delle possibili sanzioni (che pur gli Ordini puntualmente comminano), ma perché i principi del Codice sono intimamente e inestricabilmente connessi con la cultura, il sapere e il saper fare dello psicologo. "Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri…. " e quindi "nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. …" E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna "terapia riparativa" dell’orientamento sessuale di una persona.


giovedì 3 gennaio 2008

Un recente studio sfata falsi miti medici

caduceo14Due ricercatori americani, Aaron Carroll e Rachel Vreeman, hanno esaminato alcuni luoghi comuni alla ricerca di prove scientifiche che avvalorassero la loro fondatezza: ne hanno invece sfatati un bel po'!

Ci sono credenze popolari entrate ormai nell'immaginario collettivo, compreso quello dei medici: spesso i pazienti si sentono fare raccomandazioni in proposito proprio dai dottori.

Ma vediamo più in particolare di quali "leggende metropolitane" parliamo.


Prima di tutto, non è vero che bisogna bere otto bicchieri d'acqua per stare bene (cosa raccomandata spesso proprio dai dietologi); si parla la prima volta di questa teoria nel 1945 sul 'Nutrition Council' americano ma "la raccomandazione parla di 'fluidi', non di acqua - spiega Rachel Vreeman - la quantità indicata, appunto circa due litri, comprende anche l'acqua contenuta negli alimenti, o nelle bevande come il caffé".

martedì 18 dicembre 2007

La musica della vita

dnaE' di oggi la notizia che è stato registrato il suono del DNA. Si, proprio così: il nostro DNA ha un rumore ben preciso. Addio quindi al più classico, fino ad ora, "suono della vita" quale è il primo vagito di un neonato? Forse no, il lato romantico della cosa lo lasciamo proprio ai neonati.
Parlando scientificamente invece apprendiamo che il suono della vita, una sorta di musica proveniente dai movimenti del Dna, è stato registrato e brevettato per la prima volta da un team di ricercatori italiani e statunitensi guidato da Carlo Ventura, docente di Biologia molecolare dell'università di Bologna, e dal fisico James Gimzewski, dell'università di Los Angeles, California. La scoperta, oltre a essere curiosa, potrebbe in futuro portare gli scienziati a trasformarsi in 'direttori d'orchestra' capaci di indirizzare le cellule a differenziarsi seguendo un suono di riferimento ben preciso [...].


venerdì 7 dicembre 2007

Omeopatia: valida alternativa o inutile placebo?

HahnemannMi sono interessata per la prima volta all'omeopatia qualche anno fa, quando per qualche mese ho lavorato in una erboristeria. Certo, non posso dire di essere diventata una esperta in pochi mesi ma sicuramente ho avuto abbastanza tempo per restare affascinata da questo "mondo". Sono una persona scettica di natura e oggi posso affermare più che mai, dopo l'esperienza lavorativa di cui parlavo prima, che mi fido della scienza in primis; il resto viene sicuramente dopo. C'è da considerare però che molti medicinali hanno alla base sostanze sintetizzate da piante e non in laboratorio. Ma parliamo un po' dell'omeopatia in sè, considerata da molti vera e propria medicina alternativa: (dal greco "hòmoios", simile, e "pàthos", sofferenza) è un controverso sistema terapeutico i cui principi sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del XVIII secolo. Alla base dell'omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dagli omeopati potenza. L'opinione degli omeopati è che diluizioni maggiori della stessa sostanza non provochino una riduzione dell'effetto farmacologico bensì un suo potenziamento [...].


martedì 6 novembre 2007

Il funzionamento della coscienza

cervello[Spes] Qualche giorno fa è stato pubblicato anche sul mio blog un articolo dal titolo "Pensiero ed autocoscienza: reazioni chimiche casuali o anima spirituale?" tratto da Riti e Rituali ed ho ricevuto due commenti molto interessanti e ben argomentati. Questi commenti sono stati fatti dall'Ing. Riccardo Calantropio ed ho pensato di riportarli in due distinti post, questo è il primo, per dare una maggiore visibilità alle sue argomentazioni. L'Ing. Calantropio ha un proprio sito che potete trovare qui: nuoveteorie-calos. Ecco, di seguito, il primo.
Il Nobel per la fisica Eugene Wigner, in un simposio tenuto alcuni anni fa a New York, ha dichiarato che la coscienza è la realtà primaria. La teoria dei quanti ha fatto miracoli, spiegando le proprietà dei fenomeni microscopici. Ma... è limitata. Non spiega la vita o la coscienza. In futuro la fisica spiegherà non solo i fenomeni osservati ma anche il processo dell’osservare. Siamo proprio all’inizio della comprensione della coscienza.


venerdì 2 novembre 2007

Allo studio un reggiseno in grado di prevenire i tumori

reggisenoIl primo prototipo è previsto per l'inizio del 2008. Stiamo parlando di un reggiseno con una funzione davvero particolare: quella di prevenire i tumori al seno. Il professor Elias Siores, ricercatore del Centro ricerca e innovazione dell'università di Bolton (UK), che coordina la ricerca, ha affermato che il reggiseno potrà diagnosticare il cancro prima che il tumore si sviluppi e diffonda. Come? Il reggiseno sarà dotato di sensori particolari, delle speciali antenne per microonde con la stessa tecnologia che viene utilizzata per determinare la posizione dei sottomarini e delle stelle più distanti, in grado di rilevare i cambiamenti di temperatura sottocutanei che avvengono quando il sangue confluisce in un nascente tumore.


martedì 18 settembre 2007

Addio all'insulina in siringa?

Insulin_penLa notizia fa ben sperare, soprattutto quelli che sono costretti a farsi l'iniezione di insulina quotidianamente. La riporto dal sito dell'Ansa.
(ANSA) - ROMA, 11 SET - Presto i pazienti malati di diabete potranno mettere da parte le siringhe di insulina e prendere al loro posto delle comode pillole. A darne l'annuncio sono stati alcuni ricercatori della Robert Gordon University di Aberdeen (Scozia), durante la conferenza della British Farmaceutical a Manchester. Attualmente il farmaco viene iniettato con la siringa per evitare la rottura degli enzimi prima di arrivare in circolo nel sangue.
Vediamo un po' più esattamente cos'è il diabete.


martedì 11 settembre 2007

Il Papa in Austria parole e silenzi sulle sperimentazioni a danno dell'umanità.

microchip[Le riflessioni di Vipom] Le reticenze del Papa sui "mostruosi" esperimenti in corso contro l'umanità.

Leggo sull’edizione de “La Repubblica” dell’8 di Settembre 2007 che, durante la sua visita ufficiale in Austria, il Papa, a proposito dell’aborto e dell’eutanasia, ha detto ufficialmente: “L’aborto non può essere un diritto umano”. Diritto fondamentale è il “diritto alla vita stessa” e quindi anche l’eutanasia si prefigura quale azione di “pressioni sotterranee o esplicite” su persone anziane e malate “perché chiedano la morte o se la diano da sé”. La risposta dovrebbe essere invece un amorevole accompagnamento verso la morte, atto cristiano di cui devono farsi carico tutti nella società europea ancorata nonostante tutto ancora ai valori alti del cristianesimo.


domenica 26 agosto 2007

Alzi la mano chi sostiene che la teoria evoluzionistica di Darwin sia sbagliata!

Human_evolution_schemeAlzi la mano, perchè probabilmente dovrà ricredersi dopo aver letto un'altra strana notizia di questa estate 2007. La notizia è su Repubblica del 24 agosto ed è questa: "Kenya, donne molestate dalle scimmie - Ci fanno gesti osceni e ci tirano pietre". Leggiamo che "Un deputato keniota denuncia la situazione vissuta da una comunità a sud-ovest di Kikuya. I cercopitechi fanno razzia di generi alimentari e spaventano le contadine. E a nulla è servito alle contadine indossare abiti maschili: le scimmie non si confondono tanto facilmente. "Quando cerchiamo di cacciare le scimmie, indossiamo pantaloni e cappello per sembrare uomini", ha raccontato alla Bbc Lucy Njeri, un'abitante del villaggio. "Ma loro capiscono benissimo la differenza, ci indicano il nostro seno e ci ignorano traquillamente, continuando a rubare gli ortaggi".

giovedì 2 agosto 2007

I Bambini Indaco: una Nuova Evoluzione della Razza Umana

Non avevo mai sentito parlare dei bambini indaco prima di leggere un commento all'articolo "Avvistamento Ufo di Pordenone: gli Alieni sono in mezzo a noi?".

La definizione "Indaco" è stata usata per la prima volta da Nancy Ann Tappe,  che nel 1982 scrisse un libro sull'argomento ("Capire la vostra vita attraverso il Colore").  Nancy, scrittrice, sensitiva e terapeuta, è in grado di vedere quelli che lei chiama "i colori della vita"  ed ha un metodo personalissimo per "leggere" questi colori. Alla fine degli anni settanta, Nancy incominciò a notare una trasformazione nei colori vitali, con alcuni colori, come il fucsia o il rosso cremisi,  che tendevano ad affievolirsi o a scomparire. Tuttavia la sua ricerca iniziò soltanto negli anni ottanta, quando  alcuni genitori,  preoccupati per il comportamento anomalo, "fuori dagli schemi" dei loro bambini, si rivolsero a lei per esseri aiutati.  Con sorpresa Nancy si accorse che il colore vitale di tutti questi bambini  tendeva all'azzurro violaceo. Di qui la definizione "Bambini Indaco". Chi sono dunque i Bambini Indaco?  Ecco come li descrivono Lee Carroll e Jan Tober nel loro libro "The Indigo Children".

giovedì 26 luglio 2007

Mia mamma, mia sorella, mia zia sono tutte grosse: ora ho capito perchè nel bikini non c'entro neppure io!

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Ho letto una notizia strana e alquanto curiosa, tipica di questo periodo estivo, in cui tutti cercano, soprattutto le donne, di fare in modo di riuscire a nascondere i rotolini (o rotoloni nel mio caso) di grasso... Ma è proprio necessario essere "sottili"? Avere un vitino da "velina"?Se si tratta della nostra salute direi proprio di si.... Ma come faccio? Mia madre è grossa, mia zia è grossa, mia sorella è grossa.... Ora ho capito perchè sono grossa anche io! Tutta colpa loro... Se fossero tutte secche ci sarei entrata anche io nel bikini (insomma non c'entro...). Ebbene sì, pare che l'obesità sia contagiosa! E' quello che ci rivela un'indagine svolta in Usa da alcuni ricercatori della Harvard Medical School con l'Universita' di San Diego: chi ha un amico o un parente obeso rischia fino a quasi tre volte di piu' (il 171%) di divenire obeso. "Quando i nostri cari sono obesi impariamo ad accettare inconsciamente come normale una forma del corpo che normale non è", spiega uno degli autori dello studio, Nicholas Christakis.

domenica 24 giugno 2007

I Want To Believe: il Movimento Raeliano. Fantascienza?

want_believePersonalmente conosco pochissimo di questo movimento anche perchè, a mio avviso, non se ne parla molto. Incuriosita dal commento  lasciato da una blogger (Uyulala) ho pensato di cercare qualche notizia sull'argomento. Wikipedia ci dice che il Movimento Raeliano è un movimento religioso di stampo ateo basato sulla credenza secondo cui alcuni extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati Elohim, avrebbero creato la vita sulla Terra attraverso l'ingegneria genetica. Il movimento crede inoltre che, grazie ad un'opportuna combinazione di clonazione e trasferimento della mente, sia possibile raggiungere l'immortalità. I Raeliani promuovono il progresso scientifico, la libertà sessuale, la responsabilizzazione dell'individuo, la meditazione come strumento di risveglio spirituale e la distribuzione delle risorse planetarie, ritenendo che tutto questo porterà ad una nuova era di pace e benessere, la cosiddetta "Età dell'Oro" annunciata, a loro dire, dalle principali religioni.

martedì 12 giugno 2007

Déjà Vu: Chiaroveggenza, Reincarnazione o Confusione?

Quante volte ci è capitato di essere sicuri di aver già vissuto una determinata situazione? Oppure di avere la sensazione di essere già stati in un luogo? Questa sensazione è comunemente chiamata Déjà Vu: “chiamato anche paramnesia, è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.


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La spiegazione più accreditata, secondo gli scienziati di questi campi, è che il déjà vu non è un atto di “precognizione” o di “profezia”, ma è in realtà un’anomalia della memoria; è l’impressione di “richiamare alla memoria” un’esperienza che è falsa.