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venerdì 19 dicembre 2008

Lavorare fino a 65 anni? Anche più, se ci fosse vera parità

Oggi ho letto un bell'articolo di Daria Bignardi, e in seguito anche un commento relativo a questo articolo, che rispecchiano il mio punto di vista sulle affermazioni del ministro Brunetta riguardanti la proposta di equiparare l’età della pensione di uomini e donne. Non aggiungo altro perchè i due contributi che riporto di seguito sono già chiarissimi!
Brunetta lo conosce il «pacchetto» che tocca quotidianamente a noi donne?


Facciamo finta che quella del ministro Brunetta sull’equiparare l’età della pensione di uomini e donne non sia una cosa seria, che sia solo una provocazione, una battuta, o una distorsione dei media.

Facciamo finta che non ci siano lavori che spezzano la schiena e risucchiano l’anima, e facciamo anche finta che, se decidessimo di equiparare i diritti di uomini e donne, dovremmo cominciare dai salari e dall’accesso al lavoro e non dall’età della pensione. Facciamo finta che la Corte europea, che chiede l’equiparazione, non abbia chiesto anche un sacco di altre cose delle quali il governo se ne infischia.

Facciamo finta che in Italia non ci sia un’ostinata mancanza di attenzione ai problemi delle donne, che non manchino gli asili nido, che non ci siano mariti separati che non mantengono i figli, facciamo finta soprattutto, anche se per farlo dobbiamo prendere psicofarmaci o farci ipnotizzare, che in Italia la cura della famiglia sia equamente divisa tra maschi e femmine.

Facciamo finta, ma solo finta, che quello del lavoro non sia un problema troppo serio per scherzarci sopra, e gridiamo a Brunetta il nostro: «Magari!».


domenica 23 novembre 2008

ALT - Assistenza Legale per Tutti

crocifisso tribunaleDentro ogni aula di tribunale troneggia una scritta: "La legge è uguale per tutti", anche se ogni tanto verrebbe da dubitarne. La critica che viene rivolta più spesso (fondatamente a mio avviso) verso il sistema giudiziario e legale italiano riguarda la certezza della pena: non c'è. L'unica certezza che abbiamo in questo periodo che vede in atto una profonda crisi economica è che non tutti possono permettersi di difendersi: la consulenza di un avvocato può essere a volte molto dispendiosa.
A tal proposito oggi ho ascoltato con molto interesse un servizio al tg che parlava di un bel progetto rivolto a chi ha bisogno di aiuto legale. Non che ne abbia bisogno ma non si sa mai!


Il progetto di cui parlo nasce a marzo 2007 da un'idea degli avvocati Cristiano Cominotto e Francesca Passerini e si chiama ALT - Assistenza Legale per Tutti. Leggo sul loro sito che la nuova formula di Studio Legale su strada ha due idee fondamentali:
1. quella di avvicinare l’avvocato e l’assistenza legale il più possibile alla gente, eliminando ogni tipo di barriera e rispondendo alle domande della clientela anche senza appuntamento;


2. quella di riunire avvocati presenti su tutto il territorio nazionale con elevato profilo ed esperienza, che riconoscendosi nei valori di A.L.T. Assistenza Legale per Tutti, abbiano un progetto di condivisione di idee e professionalità
.
Alla base di questo progetto, che si attua fornendo al cliente una prima consulenza gratuita (spesso questa è sufficiente a risolvere il problema esposto), ci sono dei punti a mio avviso totalmente condivisibili:
- L’Assistenza è un diritto di tutti.

- La Legge è uguale per tutti.

- Tutti hanno diritto di far valere i propri diritti
.
I primi studi ALT sono stati aperti a Milano (zona Loreto), Roma (zona Trieste/Parioli), Napoli (zona Vomero), Catanzaro e Olbia.


Mi auguro che altri seguano l'esempio, dando una mano a chi ha bisogno di difendersi e far valere i propri diritti ma che purtroppo non può permetterselo.


Fonte: ALT-Assistenza Legale per Tutti




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giovedì 4 settembre 2008

Come ti rinnovo il contratto a progetto

30 giugno 2008 - 1 luglio 2008

Che significato hanno queste date? Per me questo: il 30 giugno 2008 è scaduta l'ultima proroga del mio contratto a progetto e il 1 luglio 2008 ho iniziato/continuato con un nuovo contratto.
Dov'è il problema? Come mi è stato fatto notare, giustamente, dovrei ritenermi fortunata perchè ho un lavoro con (regolare?) contratto. Però qualcosa non mi torna. Forse sono troppo maliziosa io, sicuramente anche un po' ignorante in materia e questa è una mia mancanza, però ho qualche dubbio sulla liceità del procedimento.

Visto che siamo in "zona Ferragosto" e trovare un consulente del lavoro disponibile ad ascoltare i miei dubbi è impresa alquanto ardua, mi affido a qualche personale considerazione e a quella fonte inesauribile che è la rete.


lunedì 30 giugno 2008

L’ultimo affronto ai morti sul lavoro

Di Nero74

E’ di oggi la notizia, diffusa su tutti i giornali, che la Umbria Olii – la società del settore oleario nei cui stabilimenti avvenne tempo fa uno spaventoso incidente sul lavoro nel quale persero la vita diversi operai – ha intenzione di citare in giudizio le famiglie dei defunti per “risarcimento danni”.. Sentite sentite.. Anche d’immagine!

Secondo i legali della società l’incendio ed il conseguente scoppio delle cisterne piene d’olio sarebbe stato causato essenzialmente da inosservanza di regole comportamentali da parte dei lavoratori, i quali avrebbero usato per effettuare una riparazione su queste cisterne un comune saldatore… Pur coscienti delle precauzioni necessarie in presenza di materiali infiammabili come l’olio ecc…

Senza entrare nel merito della vicenda (su cui verte tuttora un’indagine penale nei confronti dell’Amministratore Delegato della società – un certo DEL PAPA – per disastro colposo ecc ecc..), è da rimarcare con quanta ferocia la società abbia inteso scaricare le proprie responsabilità su chi – ahimè - non può più difendersi..

In quel rogo persero infatti la vita un’intera squadra di operai della ditta manutentrice, riuscì a salvarsi solo il gruista… Che ora tuttavia non si salverà dai guai giudiziari.

mercoledì 26 marzo 2008

Ecco a voi il maggiordomo aziendale!

Maggiordomo aziendale, proprio così. Forse state pensando quello che ho pensato io: un maggiordomo in azienda a fare cosa? Un maggiordomo? Ma non esistono solo nei film con i castelli? Sembrerebbe proprio di no, esistono nella realtà, non solo nei castelli e per giunta molti sono anche di sesso femminile! La definizione esatta è: il maggiordomo è colui che sovrintende la servitù e il buon andamento di un palazzo principesco o signorile. [...] Discreto e per nulla invadente nella realtà, nella finzione il maggiordomo è assai rilevante ed ha assunto un ruolo importante nella letteratura e nelle arti rappresentative (cinema e teatro), dove in alcune occasioni introduce gli eventi narrati. Spesso è anche colui che commenta ironicamente gli avvenimenti e si dimostra spesso più intelligente dei propri padroni. Ha abitualmente un'aria seria e imperturbabile. [...]

Ma di cosa parliamo nella realtà quotidiana (e attuale, direi)?


domenica 30 dicembre 2007

E' possibile morire per delle pecore?

pecorePare proprio di si. E' successo a Vibo Valentia. Da Apcom: "Un pastore romeno, Iulian Topociu, di 39 anni, e' stato travolto ed ucciso da un treno insieme al gregge. Il fatto è accaduto oggi pomeriggio vicino la stazione ferroviaria di Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, Secondo i primi accertamenti, sembra che il gregge sia sfuggito al controllo del pastore andando a finire sui binari. Topociu, nel tentativo di allontanarle dal pericolo del treno, non ha esitato a buttarsi sui binari ma e' stato travolto, morendo in mezzo alle pecore. Cosi' lo hanno trovato i soccorritori. Sul luogo sono intervenuti carabinieri e polizia ferroviaria".


Appena ho letto questa notizia mi sono posta una domanda: è possibile morire per delle pecore? Perchè può succedere una cosa del genere? Sinceramente, la risposta che mi sono data non mi è piaciuta per niente.


domenica 9 dicembre 2007

Alcune righe di riflessione sugli omicidi in fabbrica

Riporto un bellissimo commento ricevuto su questo post, con la speranza che abbia maggiore visibilità perchè la merita.



OMICIDI BIANCHI



L’ultimo si chiamava Antonio Schiavone, di Envie (Cuneo), operaio di 36 anni alle acciaierie Krupp di Torino, ed è morto sul colpo mentre altri nove sono rimasti feriti, alcuni in condizioni disperate.

Mentre leggi queste righe sarà già stato retrocesso, sarà il penultimo, il terzultimo, ….. fino a quando il suo nome non sarà più che il vago ricordo di un articolo letto sul giornale di qualche giorno fa.



giovedì 15 novembre 2007

Non ti rinnovano il contratto a progetto? Ecco la soluzione!

barbari_01Basta disperarsi! Che sarà mai? Si, lo so che hai dovuto subire le pene dell'inferno per riuscire ad avere quel contrattino a progetto di sei mesi pagato la metà di un contratto normale. So anche che hai dovuto lavorare il doppio dei tuoi colleghi che sono a  tempo indeterminato prendendo metà stipendio per cercare di far vedere quanto vali ma agli occhi del titolare sei rimasto una merda. Certo che so anche il fatto della malattia: non hai preso neanche un giorno e sei andato a lavorare con la febbre a quaranta pur di non rischiare che non ti rinnovassero quel contratto d'oro! Si, mi hai raccontato anche il fatto di tua moglie, poverina: certo che non vedersi rinnovato il contratto a progetto perchè è stata sincera ed ha dichiarato di essere incinta è davvero una beffa oltre al danno!
Ora basta! Ho la soluzione per te e per tutti gli sfigati nelle tue condizioni!

lunedì 13 agosto 2007

Spagna: reato di lesa laicità! In Italia, la nazione del Papa, attacco terroristico ed insulti a sua Santità.

vaticano[Riti e Rituali] In Italia, alcuni mesi fa, un Ministro della Repubblica, tal Clemente Mastella, non partecipò alla riunione del Consiglio dei Ministri in occasione della discussione per il disegno di Legge sui DiCo, per probabili conflitti con la propria coscienza cattolica romana. L'Italia è la nazione del Papa, e pertanto non si muove foglia che il Papa o la CEI non voglia! Se la fondamentalista CEI non vuole, le convivenze omosessuali, in barba alle normative europee, non si fanno, né si faranno. Se qualcuno alza la cresta e cerca di dire la sua, sono attacchi terroristici ed  insulti al Papa. La potestà della Chiesa di Roma, in Italia, la fa da padrona. Se cerchi di farlo notare i catto-romani ti rispondono piagnucolando facendo le vittime: ma la Chiesa di Roma non ha il diritto di dire la sua come gli altri? Certo che lo ha, ma come ha detto il Prof. Leopoldo Elia non hanno il diritto alle genuflessioni. In altri stati europei (Germania, Austria), per esempio, ciò non accade, ed in vari articoli ho riportato fatti  in cui emerge che pubblici amministratori hanno per primo l'interesse della nazione, e come disse JFK più di 40 anni fa quando l'interesse della nazione si confonde con l'interesse della religione, ci si prende e si torna a casa, lasciando il posto ad altri che non abbiano tale conflitto.

sabato 11 agosto 2007

Lavoro: storia di ordinaria prevaricazione filo clericale! La colletta dei 5 euro...

David_-_BelisariusPiù volte ho scritto che lavoro nel pubblico con un contratto a progetto. In pratica doveri del pubblico, ma diritti del privato (a progetto)!. Per la memoria storica, così famosa, riporto quanto scrissi  nell'articolo sul Primo Maggio: "Io ho un lavoro che ha tutto del pubblico e quindi doveri, responsabilità, oneri, rischiamo multe e denunce quotidianamente dai cittadini giustamente inferociti, possiamo incorrere in problemi per interruzione di pubblico servizio se per un motivo qualsiasi ci assentiamo (non potremmo neanche assentarci per i bisogni fisiologici senza avere una persona che ci da il cambio per non interrompere il servizio) ma dato in appalto ad una società privata. In poche parole doveri del pubblico e diritti del privato! E’ un lavoro temporaneo (contratto a progetto), dipendo da una società di lavoro temporaneo ma per conto di una cooperativa che ha l’appalto; il primo contratto è stato di 3 mesi, ora rinnovato per 6. Alla fine della proroga può succedere questo: 1) non mi rinnovano il contratto, 2) me lo rinnovano chissà per quanto alle stesse condizioni e poi sono punto e a capo, 3) divento socia della cooperativa (meglio o peggio??)". Sì, sono messa proprio bene. Ad ogni modo il lavoro mi piace anche se, con un certo timore, sto sempre sul filo del rasoio per il rinnovo del contratto! Il rinnovo del contratto, ovvero il terrore di ogni "precario".

martedì 1 maggio 2007

Primo Maggio, Su Coraggio!

Si, ci vuole coraggio a chiamarla ancora festa dei lavoratori.

Questa festività intende ricordare le battaglie operaie per la conquista di un diritto sacrosanto quale l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore e più in generale l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. In virtù di questo e alla luce degli accadimenti degli ultimi anni è ancora giusto che ci sia? Lo spirito con la quale è nata viene ancora rispettato?
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domenica 29 aprile 2007

Sei Donna? Niente Lavoro!

Sei fidanzata?

Sei sposata?

Hai intenzione di sposarti a breve?

Hai figli?

Hai intenzione di averne a breve?

Sono le domande che una donna sente porsi ad un qualsiasi colloquio di lavoro, sia che voglia lavorare in un supermercato sia che voglia fare la dirigente. Senza nulla togliere a nessuna categoria, ne ho prese due ad esempio perchè le domande rivolte durante un colloquio ad una donna non cambiano qualsiasi lavoro decida di fare. Il perchè di queste domande così specifiche è semplice: una donna sposata prima o poi prende permessi per le gravidanze o per seguire i figli, arrecando grave danno al datore di lavoro perchè deve essere sostituita e deve anche essere pagata lo stesso! Ho fatto molti colloqui di lavoro e la prassi è sempre la stessa. Nel mio piccolo sono stata “fortunata” fino ad ora, ogni tanto ho trovato lavoro nonostante la zona dove vivo offra poco. Sapete perchè?