lunedì 16 giugno 2008

La ricostruzione immaginaria della rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 2a parte

rennes-le-chateau-ariel-sma[Vipom] «Carissimo il mio Riviere, ti ho fatto chiamare per avere i conforti religiosi prima di rendere la mia anima a Dio. Ormai mi restano poche ore di vita, per cui ti chiedo di ascoltare attentamente quanto ho da dirti, chiedendoti nel frattempo un piccolo favore, che tu conservi per te il segreto che fra poco ti rivelerò e prima di morire a tua volta lo trasferisci ad un nostro confratello affinchè non si perda per sempre il ricordo di quanto sono riuscito a sapere dopo tutti questi anni trascorsi a Rennes-le-Chateau. Mi rincresce di doverti dare un dispiacere, ma purtroppo la cosa che ho scoperto riguarda direttamente la figura di Cristo, che secondo la nostra religione rappresenta la seconda Persona della Santissima Trinità. Ebbene, non è così, Gesù era un uomo né più né meno di qualsiasi altro nostro umile simile. Ne ho le prove schiaccianti che ho intenzione di rivelarti. Dunque, andiamo al sodo.


venerdì 13 giugno 2008

La ricostruzione immaginaria della rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 1 parte

abbe_berenger_sauniere[Vipom] Il Gennaio 1917 era cominciato sotto un freddo pungente come raramente si era verificato dalle parti di Rennes-le-Chateau ed il parroco Berenger Sauniere aveva giustamente sospeso alcuni lavori che aveva cominciato qualche mese prima. Si narra che avesse intenzione di costruire addirittura una sorta di Torre di circa 60 metri ispirandosi al modello biblico della Torre di Babele, un ben strana idea che a Rennes-le-Chateau era divenuta materia di scandalo e di pettegolezzi senza fine. Ed in effetti, a chi interessava una costruzione simile? A cosa sarebbe in realtà servita?


Ma come sempre Sauniere era molto cocciuto nelle sue scelte apparentemente illogiche e non arretrò neppure di un millimetro davanti alle tante critiche che riceveva quotidianamente sia personalmente sia da dietro le spalle.


Fu proprio in quei fatidici giorni che il parroco ricevette la visita di una donna vestita di nero, che entrò con fare misterioso nella canonica e ne uscì con atteggiamento austero e composto dopo alcune ore. Chi fosse e perché fosse venuta a far visita all’abate Sauniere nessuno è mai riuscito a saperlo, anche se la vicenda, sommata allo strano agguato subito dal parroco ad opera di altrettanti sconosciuti e che a detta di molti lo spaventò non poco, queste due vicende immediatamente precedenti l’infarto che lo colpì il 17 Gennaio 1917 rappresentano in sostanza o potrebbero significare che qualcuno in quel periodo stava stringendo il cappio attorno al collo del pericoloso prete di Rennes-le-Chateau.


Presentazione del racconto in cinque puntate sui misteri dell’abate Sauniere riguardanti gli enigmi di Rennes-le-Chateau

[Vipom] Autopresentazione del mio racconto in cinque puntate sui misteri tenebrosi dell’abate Sauniere riguardanti gli enigmi di Rennes-le-Chateau.


abbe_berenger_sauniereStasera presenterò la prima parte di un racconto fantastico da me scritto che verte sui tanti misteri dell’abate Sauniere, parroco a Rennes-le-Chateau negli anni a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.


E’ ovvio, a scanso di equivoci, che si tratta di una narrazione immaginaria che cerca di addentrarsi nelle fitte nebbie di una Verità scomoda attraverso una ricostruzione appunto fantastica, costellata comunque da date e da alcuni fatti storici che ho trovato qua e là su alcuni libri e su diversi numerosi siti che si interessano di questa misteriosa vicenda.


Riportando alcuni passi di un commento da me pubblicato sul blog dell’amico Mstatus, ritengo che in effetti “esistono punti assai contraddittori nella storia di Sauniere, ma volerlo per forza definire un mistificatore e un imbroglione mi pare eccessivo, del resto questa storia di Rennes non l'ho inventata io, ci hanno studiato fior fiori di scrittori, studiosi e anche amanti del mistero. Certo un'analisi scientifica è una cosa e una deduzione che può apparire arbitraria è un'altra cosa, ma a volte la fantasia è costretta ad agire laddove scorge incongruenze e dettagli lasciati in sospeso.... e di dettagli lasciati nel mistero, in questa storia, ce ne sono a bizzeffe”.


Saluti

Vipom

lunedì 9 giugno 2008

Mina Welby e Chiara Lalli

Mina vaganteHo avuto la fortuna e l'onore di incontrarle oggi, di persona. L'occasione è stata un incontro con Mina Welby durante la lezione finale del corso di Epistemologia delle Scienze Umane di cui è docente Chiara Lalli.
E' stato davvero emozionante poter ascoltare le parole della signora Welby, così coinvolgente mentre parla delle numerose battaglie combattute accanto al suo uomo. Dapprima spaventata dal significato della parola eutanasia, a causa dell'educazione fortemente cattolica ricevuta, poi via via sempre più consapevole dell'importanza dell'affermazione dei diritti civili, ferme restando le sue convinzioni da credente (di quelli veri a mio avviso). E tutto questo con una voce dolcissima ma ferma e decisa, quasi a "stridere" con la sua esile figura di donna minuta, all'apparenza fragile.

Si, all'apparenza. E' una donna forte Mina, che ha fatto una difficile scelta di vita restando accanto ad uomo con una malattia che poteva solo peggiorare e non migliorare, scelta dettata sicuramente da un grande amore che ancora oggi traspare mentre lo racconta.


Ora le battaglie di Piero sono diventate le sue, la voce di Piero è diventata la sua.

Facciamo si che questa voce si moltiplichi, io comincio da qui con questa piccola testimonianza.
Grazie Mina, grazie Piero e grazie Chiara per la bella opportunità.


Fonte foto: Il Calibano


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