Ho sempre avuto una certa difficoltà a capire come un medico, o una qualsiasi persona di scienza, possa anche essere credente. E sinceramente, pur rispettando sempre l’opinione di ognuno, ancora non ho trovato una spiegazione logica. Questo non per cercare il pelo nell’uovo, ma a mio avviso una persona abituata a ragionare e a vedere “scientificamente” la vita va in contraddizione professandosi credente. Fin qui il discorso è teorico e si basa soltanto su un mio modo di vedere parziale in quanto atea. Però quando il discorso si fa anche pratico e va ad incidere sul quotidiano di tutti, credenti e non, bisogna stare attenti. E ancora di più bisogna stare attenti quando questo discorso che verte sul pratico lo fa una persona che, dal punto di vista più che giusto di un credente, viene preso molto sul serio e troppo spesso anche alla lettera. Perché invocare l’obiezione di coscienza quando si parla della salute di tutti mi sembra davvero troppo. Ricordo che è obiezione di coscienza “il rifiuto di assolvere a un obbligo di legge gli effetti del cui espletamento si ritengano contrari alle proprie convinzioni ideologiche, morali o religiose” e nel caso in questione, quello dei farmacisti, non vedo nessun obbligo: il farmacista fa il proprio lavoro anche dando ai pazienti “medicine che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia” perchè ha ricevuto una concessione pubblica in uno stato laico. Dobbiamo aspettarci qualche modifica all’ Art. 38 della Costituzione?
Ortica è la pianta che anche il cieco riconosce (da "Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno"). ATTENZIONE: IL BLOG E' URTICANTE!!!
martedì 30 ottobre 2007
lunedì 29 ottobre 2007
Caffè Amarissimo del 29/10/07 - L’Ora Oscura della Rete
Caffè amaro forse è dir poco, più giusto forse dire indigesto. Da qualche giorno di respira un’aria fortemente viziata dalla censura su quello che fino a qualche tempo fa poteva tranquillamente essere considerato l’ultimo baluardo della libera informazione. Parlo ovviamente della rete. Fa così tanta paura che ci stanno provando in tutti i modi: ddl ad hoc che, nonostante smentite e precisazioni varie, sanno tanto di bavaglio oppure querele facili a chiunque “osi” soltanto nominare determinate persone. Il blogger non è un giornalista di professione e non ha alle proprie spalle una testata pronta a difenderlo, magari pagando anche le spese processuali. Il blogger usa il proprio spazio per scrivere pensieri ed opinioni personali, si vuole porre un limite a ciò? Mi pare di aver letto da qualche parte che “Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.
Qualcosa non torna.
Qualcosa non torna.
venerdì 26 ottobre 2007
Sta arrivando halloween: quale maschera metto, strega o santa?
Etichette:
cultura,
pensieri urticanti,
preti,
religione,
storia
Scopri la tua età mentale
Mi sto divertendo ultimamente a fare vari test...
Sul blog di Turbo ne ho trovato uno simpatico: scopri la tua età mentale!
Il test non mi è andato granchè bene... O forse si?
Ecco il risultato:
Hai una mente molto matura, un poco anzianotta per certi versi, ma sicuramente saggia e consapevole!
Considerando che ho 33 anni.... Saggia e consapevole va anche bene, anzianotta un po' meno! :)
Iscriviti a:
Post (Atom)