Il discorso verteva sulla religione ed ad un certo punto l’arabo, avendo saputo che mio nonno era di fede cristiana anche se non molto praticante (ma era un uomo di profonda umiltà e senso della Giustizia), gli indirizzò le seguenti parole di un certo penetrante significato: “Carissimo compagno, tu dici che la religione giusta è la tua, noi diciamo al contrario che quella giusta è la nostra, ma alla fine non ne sappiamo niente, né noi, né tantomeno voi. La fede è un mistero, Dio è un Mistero, tutto è mistero nella vita e a noi uomini non resta altro da fare che aspettare la morte quale decisivo momento di scoperta della Verità, qualora esista.”
Ortica è la pianta che anche il cieco riconosce (da "Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno"). ATTENZIONE: IL BLOG E' URTICANTE!!!
sabato 15 settembre 2007
Il racconto di mio nonno sul mistero degli Arcani di Dio e le mie considerazioni su di esso.
Il discorso verteva sulla religione ed ad un certo punto l’arabo, avendo saputo che mio nonno era di fede cristiana anche se non molto praticante (ma era un uomo di profonda umiltà e senso della Giustizia), gli indirizzò le seguenti parole di un certo penetrante significato: “Carissimo compagno, tu dici che la religione giusta è la tua, noi diciamo al contrario che quella giusta è la nostra, ma alla fine non ne sappiamo niente, né noi, né tantomeno voi. La fede è un mistero, Dio è un Mistero, tutto è mistero nella vita e a noi uomini non resta altro da fare che aspettare la morte quale decisivo momento di scoperta della Verità, qualora esista.”
martedì 11 settembre 2007
Il Papa in Austria parole e silenzi sulle sperimentazioni a danno dell'umanità.
Leggo sull’edizione de “La Repubblica” dell’8 di Settembre 2007 che, durante la sua visita ufficiale in Austria, il Papa, a proposito dell’aborto e dell’eutanasia, ha detto ufficialmente: “L’aborto non può essere un diritto umano”. Diritto fondamentale è il “diritto alla vita stessa” e quindi anche l’eutanasia si prefigura quale azione di “pressioni sotterranee o esplicite” su persone anziane e malate “perché chiedano la morte o se la diano da sé”. La risposta dovrebbe essere invece un amorevole accompagnamento verso la morte, atto cristiano di cui devono farsi carico tutti nella società europea ancorata nonostante tutto ancora ai valori alti del cristianesimo.
Ascalona 1153: Il Sacrificio del Tempio
Baldovino III nato nel 1130 e morto il 10 febbraio fu Re di Gerusalemme dal 1143 al 1162. Fu il primogenito di Melisenda e Folco di Gerusalemme e quindi nipote di Baldovino II. Il padre morì prematuramente quando lui aveva soli 13 anni. La reggenza passò alla madre figlia di Baldovino II. Tale incertezza di governo determinò anni di forti tensioni.
Nel 1144 cadde Edessa suscitando sconcerto in Europa. Prontamente nel 1148 giunsero nei Luoghi Santi Luigi VII e Corrado III a capo di una nuova spedizione (La seconda crociata) ma essa si risolse in un disastro e nel 1149 i Regnanti fecero ritorno nel Vecchio Continente senza gloria e con i rispettivi eserciti decimati. Dopo questa sciagurata spedizione seguirono anni di dispute diplomatiche tra madre e figlio. I due si riconcilieranno solo nel 1154.
Reliquie, Santi e malattie: Idolatria o evoluzione spirituale?
A quanto pare, da ciò che ho letto, "Ogni malattia ha il suo santo in paradiso. A loro, nel tempo, si sono rivolte migliaia di anziane per chiedere guarigioni impossibili. Ancor prima che alle porte degli ospedali, donne e uomini di tutta Italia hanno bussato a quelle della Chiesa. Perché credenze popolari, ma anche atti e documenti antichi, attribuiscono capacità miracolose alle sacre icone. ”C’è tutto un mondo sommerso - conferma Mario Falconi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma - fatto di ‘fioretti’ e appelli ai Santi, di astinenze e digiuni”. (Fonte Interfree: Ogni malattia ha il suo santo 'in paradiso').
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