sabato 15 settembre 2007

Il racconto di mio nonno sul mistero degli Arcani di Dio e le mie considerazioni su di esso.

occhio di Dio[Le riflessioni di Vipom] Ricordo con nostalgia il mio povero nonno materno, il quale, emigrato negli anni ’30 in Tunisia per motivi di lavoro, mi raccontava sempre un piccolo scambio di opinioni che ebbe a sostenere un giorno con uno del posto, se non ricordo male un arabo di fede musulmana che lavorava con lui.



Il discorso verteva sulla religione ed ad un certo punto l’arabo, avendo saputo che mio nonno era di fede cristiana anche se non molto praticante (ma era un uomo di profonda umiltà e senso della Giustizia), gli indirizzò le seguenti parole di un certo penetrante significato: “Carissimo compagno, tu dici che la religione giusta è la tua, noi diciamo al contrario che quella giusta è la nostra, ma alla fine non ne sappiamo niente, né noi, né tantomeno voi. La fede è un mistero, Dio è un Mistero, tutto è mistero nella vita e a noi uomini non resta altro da fare che aspettare la morte quale decisivo momento di scoperta della Verità, qualora esista.


martedì 11 settembre 2007

Il Papa in Austria parole e silenzi sulle sperimentazioni a danno dell'umanità.

microchip[Le riflessioni di Vipom] Le reticenze del Papa sui "mostruosi" esperimenti in corso contro l'umanità.

Leggo sull’edizione de “La Repubblica” dell’8 di Settembre 2007 che, durante la sua visita ufficiale in Austria, il Papa, a proposito dell’aborto e dell’eutanasia, ha detto ufficialmente: “L’aborto non può essere un diritto umano”. Diritto fondamentale è il “diritto alla vita stessa” e quindi anche l’eutanasia si prefigura quale azione di “pressioni sotterranee o esplicite” su persone anziane e malate “perché chiedano la morte o se la diano da sé”. La risposta dovrebbe essere invece un amorevole accompagnamento verso la morte, atto cristiano di cui devono farsi carico tutti nella società europea ancorata nonostante tutto ancora ai valori alti del cristianesimo.


Ascalona 1153: Il Sacrificio del Tempio

templari_02[Le riflessioni di Krak] -"Anzitutto la disciplina è costante, l' obbedienza è sempre rispettata; si va e si viene al segnale di chi ha autorità, ci si veste di quanto questi ci ha dato;......... si onora il più valoroso non il più nobile..."- Bernardo di Chiaravalle
Baldovino III nato nel 1130 e morto il 10 febbraio fu Re di Gerusalemme dal 1143 al 1162. Fu il primogenito di Melisenda e Folco di Gerusalemme e quindi nipote di Baldovino II. Il padre morì prematuramente quando lui aveva soli 13 anni. La reggenza passò alla madre figlia di Baldovino II. Tale incertezza di governo determinò anni di forti tensioni.
Nel 1144 cadde Edessa suscitando sconcerto in Europa. Prontamente nel 1148 giunsero nei Luoghi Santi  Luigi VII e Corrado III a capo di una nuova spedizione (La seconda crociata) ma essa si risolse in un disastro e nel 1149 i Regnanti fecero ritorno nel Vecchio Continente senza gloria e con i rispettivi eserciti decimati. Dopo questa sciagurata spedizione seguirono anni di dispute diplomatiche tra madre e figlio. I due si riconcilieranno solo nel 1154.


Reliquie, Santi e malattie: Idolatria o evoluzione spirituale?

La morte santa[Riti e Rituali] Ieri sera, con l'amico Antares, stavo curiosando tra le varie pagine del web, e abbiamo scoperto che ogni malattia ha un suo santo in paradiso, e che vi sono, probabilmente create ad arte in passato da frati e preti simoniaci, delle reliquie false in circolazione spacciate per vere. Nel caso in particolare ci si riferiva ad una tunica (Firenze) che si attribuiva al Santo Francesco di Assisi, ma che di fatto, dopo le analisi, è risultata non compatibile.


A quanto pare, da ciò che ho letto, "Ogni malattia ha il suo santo in paradiso. A loro, nel tempo, si sono rivolte migliaia di anziane per chiedere guarigioni impossibili. Ancor prima che alle porte degli ospedali, donne e uomini di tutta Italia hanno bussato a quelle della Chiesa. Perché credenze popolari, ma anche atti e documenti antichi, attribuiscono capacità miracolose alle sacre icone. ”C’è tutto un mondo sommerso - conferma Mario Falconi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma - fatto di ‘fioretti’ e appelli ai Santi, di astinenze e digiuni”. (Fonte Interfree:
Ogni malattia ha il suo santo 'in paradiso').