domenica 27 gennaio 2008

Che delusione...

prodi senzatettoDelusa. Non certo da Prodi, o meglio, non soltanto da lui visto che probabilmente molto di più non poteva fare. Delusa dalle persone che sono state elette e scelte dal capo del governo appena sfiduciato come rappresentanti della volontà popolare, ma con quest'obbrobrio di legge elettorale non poteva essere altrimenti. Queste persone non le abbiamo scelte direttamente: la legge elettorale attuale si basa su un sistema perverso per cui gli eletti sono praticamente scelti dai singoli partiti; si sono ritrovati in parlamento personaggi molto discutibili e che nulla avevano a che fare con il programma di governo. Già, il programma...


I cittadini si erano espressi chiaramente sulla base di un programma ampiamente condiviso dalle forze politiche, frutto di varie mediazioni, approvandolo. Hanno dato fiducia ad uno schieramento che si pensava potesse conferire alla politica una parvenza di democrazia (parola ormai vuota di contenuti), in un Paese  diviso e lacerato socialmente e culturalmente.

sabato 26 gennaio 2008

Vaccino per il Papilloma Virus: Un Aiuto per la Donna che non Piace ai Medici Cattolici

Il virus del papilloma umano o HPV (acronimo di Human Papilloma Virus) è un virus appartenente al gruppo dei papovavirus. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare malattie della pelle e delle mucose.
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Si conoscono oltre 70 tipi di HPV, dei quali la maggior parte causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruche cutanee. Alcuni tipi di HPV possono tuttavia causare tumori benigni quale il condiloma genitale e anche maligni quale il cancro del collo dell’utero e del pene. […] Si calcola che oltre il 70% delle donne contragga un’infezione genitale da HPV nel corso della propria vita, ma la grande maggioranza di queste infezioni è destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi. Solo in caso di persistenza nel tempo di infezioni di HPV ad alto rischio oncogenico è possibile, in una minoranza dei casi, lo sviluppo di un tumore maligno del collo uterino.
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27 gennaio: il Giorno della Memoria

arrivo auschwitzLa data scelta per celebrare il ''Giorno della Memoria'' (27 gennaio di ogni anno) ricorda l'ingresso dell'Armata Rossa nel campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuto il 27 gennaio 1945, che mise fine alle atrocità compiute dal regime di Adolf Hitler e consentì di liberare i prigionieri.
Il complesso concentrazionario di Auschwitz svolse un ruolo fondamentale nei progetti di "soluzione finale della questione ebraica" - eufemismo con il quale i nazisti indicarono lo sterminio del popolo ebraico (anche se nel campo trovarono la morte anche molte altre categorie di internati) - divenendo rapidamente il più grande ed efficiente centro di sterminio. Oggi quel che resta di quel luogo è patrimonio dell'umanità.


domenica 13 gennaio 2008

L'ordine nazionale degli psicologi prende posizione sulle terapie di “cura dell’omosessualità”

utbFinalmente! E' la prima cosa che ho pensato leggendo un comunicato dell'ordine nazionale degli psicologi. Lo riporto qui di seguito.
08/01/2008 - Omossessualità e "terapia riparativa". Lo psicologo non deroga mai
In relazione alle polemiche innescate dal reportage di Davide Varì pubblicato su Liberazione riteniamo utile fornire alcuni elementi di riflessione. Lo psicologo non deroga mai ai principi del Codice Deontologico nessuna ragione né di natura culturale né di natura religiosa, di classe o economica può spingere uno psicologo a comportamenti o ad interventi professionali non conformi a tali principi. Questo non certamente per timore delle possibili sanzioni (che pur gli Ordini puntualmente comminano), ma perché i principi del Codice sono intimamente e inestricabilmente connessi con la cultura, il sapere e il saper fare dello psicologo. "Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri…. " e quindi "nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. …" E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna "terapia riparativa" dell’orientamento sessuale di una persona.


domenica 6 gennaio 2008

Qualche piccola riflessione...

120px-RosaJuliaRenaissanceL'altro giorno discutevo con un amico di un triste fatto che ha sconvolto il nostro paese (e non solo, purtroppo). Lui mi ha chiesto se mi andava di scrivere qualcosa in proposito ma gli ho risposto che lo trovavo un po' difficile: prima di tutto perchè è una tragedia che, anche se non mi ha coinvolta in prima persona, mi ha profondamente turbata e poi perchè, conoscendomi, difficilmente sarei riuscita a scriverne senza attaccare troppo chiesa e bacchettoni vari! Dovrei affrontare alcuni argomenti ancora tremendamente tabù, scontrarmi con tanta ipocrisia, malcelata anche davanti ad una tale tragedia. E a me certe cose fanno venire l'orticaria! Mi limiterò a fare alcune considerazioni, anche riprendendo l'opinione del mio amico.


giovedì 3 gennaio 2008

Un recente studio sfata falsi miti medici

caduceo14Due ricercatori americani, Aaron Carroll e Rachel Vreeman, hanno esaminato alcuni luoghi comuni alla ricerca di prove scientifiche che avvalorassero la loro fondatezza: ne hanno invece sfatati un bel po'!

Ci sono credenze popolari entrate ormai nell'immaginario collettivo, compreso quello dei medici: spesso i pazienti si sentono fare raccomandazioni in proposito proprio dai dottori.

Ma vediamo più in particolare di quali "leggende metropolitane" parliamo.


Prima di tutto, non è vero che bisogna bere otto bicchieri d'acqua per stare bene (cosa raccomandata spesso proprio dai dietologi); si parla la prima volta di questa teoria nel 1945 sul 'Nutrition Council' americano ma "la raccomandazione parla di 'fluidi', non di acqua - spiega Rachel Vreeman - la quantità indicata, appunto circa due litri, comprende anche l'acqua contenuta negli alimenti, o nelle bevande come il caffé".